NO ALLA TURCHIA IN EUROPA !!!! I COMUNISTI AMANO TALMENTE I POVERI CHE QUANDO VANNO AL POTERE VOGLIONO FAR DIVENTARE TUTTI POVERI.

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"Chi è stato intossicato una volta dal potere e ha tratto da esso ogni genere di remunerazione, anche solo per un anno, non l’abbandonerà mai volentieri. Potrà anche sfinirsi nell’esercizio del suo potere, ma non cercherà mai altro che il potere, a suo sollievo." Edmund Burke Lettera a un deputato dell’Assemblea Nazionale, 1791.

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sabato, 29 settembre 2007
Un Compleanno da Presidente.

Nel giorno del suo settantunesimo compleanno, il Presidente del Consiglio, temporaneamente non in carica, ha dimostrato di essere più combattivo che mai, dichiarando apertamente, intervenendo trionfalmente a Vicenza al Parlamento del Nord  di non volere nè un governo tecnico nè il referendum, ma di voler andare SUBITO ALLE ELEZIONI. Il Presidente, forte di un sondaggio che lo vede al 63 % di preferenze personali contro il 23 di Prodi, con un vantaggio di 16 punti (56 a 42 %) elettorali della CdL, si è detto disponibile solo ad una piccola riforma del sistema elettorale, ma ha ribadito la volontà, oggi più ferma di sempre, di sciogliere il Parlamento per andare in fretta alle Urne, per poter dare al Paese una stabilità che l'attuale minoranza temporaneamente in carica dimostra sempre più di non essere in grado di dare. Il leader della Casa delle Libertà è stato festeggiatissimo dal Popolo Padano, e tra i vari regali ricevuti spicca una maglia verde con la scritta: "Grazie a Dio in famiglia non abbiamo comunisti".

Anche da parte mia, Le porgo tanti sentitissimi Auguri di Buon Compleanno e di tornare in fretta alla guida del Paese, Lei, vero LiberalNazionale, che non ha mai posto ostacoli, paletti o sbarramenti a chi Anticomunista lo è da sempre, dimostrandosi sempre pronto ad accogliere nella CdL chi è veramente di DESTRA, chi non rinnega il Passato e guarda al Futuro, a D-DESTRA ! 

Postato da: Vandeaitaliana a 15:40 | link | commenti (5)
politica, comunismo, destra, berlusconi, storace, liberalismo nazionale, d-destra

venerdì, 28 settembre 2007
Birmania:meno Magliette Rosse e più Salvatore Stefio !

Vedo che in Tocqueville hanno preso sul serio la neo-moda della Maglietta Rossa da mettere contro il Regime Birmano Comunista. Ed ho visto tutto un fiorir di posts inneggianti a questa magliettina carina carina che tanto piacerebbe a Veltroncinolupodelupis. Primo perchè è ROSSA, colore che aborro, amato dai comunisti di tutto il mondo: i Monaci Buddisti hanno una tonaca rosso tendente all' arancione, spesso mischiato al giallo. Diciamo ocra. Altri sono proprio sull' arancio, ed altri gialli. Ed altri ancora, hanno la tonaca bianca, come Thic Tri Luc, il Monaco nella foto a lungo perseguitato dal regime COMUNISTA del Viet-Nam. Non rosso rosso, dunque.  Poi perchè la magliettina sa tanto di girotondi, pacifinti, Amnesty International, Mani Tese, Emergency e compagni belli. Fa eccezione Jo di http://imitidicthulhu.blogspot.com/ .

Allo stesso tempo apprendo, e devo censurare quello che penso, che il procuratore aggiunto di Bari, Giovanni Colangelo, ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per Salvatore Stefio, per violazione dell' Art. 288 CP !

"Arruolamenti o armamenti non autorizzati a servizio di uno Stato estero
Chiunque nel territorio dello Stato e senza approvazione del Governo arruola o arma cittadini perché militino al servizio o a favore dello straniero, è punito con la reclusione da tre a sei anni. La pena è aumentata se fra gli arruolati sono militari in servizio, o persone tuttora soggette agli obblighi del servizio militare."

A-V-E-T-E   C-A-P-I-T-O   B-E-N-E ?  

Si tratta di Salvatore Stefio, uno dei 4 Eroi rapiti dai  criminali in Irak nell' Aprile del 2004, insieme a Umberto Cupertino, Maurizio Agliana ed il povero Fabrizio Quattrocchi (nella foto), uno che morendo com' è morto, ha dato un po' d' ONORE a questa povera Patria sempre più in balìa di una sinistra radicata ovunque, anche nelle menti.

Ora, a me non interessa se i 4 Eroi rapiti dalle "Falange verdi dell' esercito di maometto" abbiano agito per privati o per lo Stato Irakeno: lascio certe sottigliezze agli altri. A me importa che questi ragazzi erano lì a fare un mestiere rischioso per proteggere le vite di altri dagli attacchi di TERRORISTI. Eppoi, allora cosa significa la concessione della Medaglia d' Oro al Valor Civile da parte di Ciampi a  Quattrocchi ? Mercenario al Valor Civile ?

"Vittima di un brutale atto terroristico rivolto contro l'Italia, con eccezionale coraggio ed esemplare amor di Patria, affrontava la barbara esecuzione, tenendo alto il prestigio e l'onore del suo Paese»

No, non ci siamo, cari buonisti di destra o sinistra: mentre voi andate al lavoro oppure a scuola con le vostre belle magliette rosse, in Birmania la giunta criminale COMUNISTA ed assassina continua e continuerà ad ammazzare, forte dell' appoggio della Cina COMUNISTA. Altro che magliette: uomini come Stefio, Agliana, Cupertino e soprattutto Maurizio Quattrocchi, ci vogliono !

Ragazzi come i Nostri Morti in Afghanistan ed Irak, ci vogliono ! 

Insieme a tutti i Soldati dell' Alleanza Occidentale che ogni giorno lamentano morti, ci vogliono !

Proviamo a mandare un bel po' di Marines, Navy Seals, ed altre truppe speciali. Proviamo a sparare una bella dose di bombe sulle caserme birmane e sulle casette dei Generali Comunisti  da parte degli Aerei Nato presenti nelle basi di Diego Garcia ed in Thailandia. Sai come verrebbero a più miti consigli ?

Postato da: Vandeaitaliana a 15:47 | link | commenti (10)
politica, comunismo, terrorismo, usa , cina, irak, guerra, pacifismo, birmania, tocqueville, emergency, italasia, tocquevillani, vietnàm

giovedì, 27 settembre 2007
Polonia, Romania, Birmania: quando è la Fede a cavalcare la rivolta anticomunista.

Continua la censura scandalosa dei media a proposito del comunismo che dal 1962 tiranneggia la Birmania. Censura che neanche il veto alle sanzioni ONU della Cina COMUNISTA e della Russia ex-COMUNISTA, che però continua ad essere protettrice del Regime Comunista di Rangoon (a proposito, evitare di appoggiare il comunismo birmano significa anche non usare i loro orrendi neologismi riguardanti i nomi dello Stato e delle Città...), ha scalfitto. Veto che dovrebbe far aprire qualche occhietto agli Italiani, insieme alla scarsissima mobilitazione dei pacifinti; e quelle pochissime, sono sempre rivolte a mettere in risalto la natura dei Monaci Buddisti, così diversi dai "cattivissimi" Preti Cattolici, spesso  per certi benpensanti e streghelle, solo una manica di corrotti, pedofili e bigotti. Parlano per ignoranza assoluta: i Monaci Buddisti, e non solo in Birmania, da sempre, NON PORGONO L' ALTRA GUANCIA. Molti di loro conoscono le Arti Marziali, compresa l'Arte di trasformare gli oggetti in armi. Difendono la propria identità culturale e la propria libertà anche usando la violenza, usando Molotov ed affini. Insomma, il paragone con i Crociati non sarebbe così lontano. Ma i buonisti tacciono, perchè ignorano. Ma questa è l'ennesima contraddizione italiana.

Eppure, è così: i Monaci Buddisti sono visti dalle popolazioni locali come i Crociati, lottano per la Fede e la Libertà. Perchè a volte il Monaco decide di seguire la Via della Spada, ed affiancare il Guerriero, per liberare il Contadino, nel Solco della Tradizione.

Ed è dunque normale che quando un Religioso si sollevi contro il COMUNISMO, in Italasia tutto taccia. Successe così per le Rivolte Polacche. Succede adesso per la Birmania.

E successe anche nel 1990 (ed in minor modo l'anno seguente), quandi i Minatori Comunisti ed Assassini invasero Bucarest su domanda di Ion Iliescu e massacrarono gli Studenti a colpi di mazze e picconi. Studenti che come potete vedere nella prima foto in alto occupavano pacificamente Piazza dell' Università contro il neo-comunismo che aveva rubato la Rivoluzione, esponendo i Simboli della Fede e della Tradizione: il Poeta Cristiano e Conservatore Mihail Eminescu ed un' Icona della Madonna.

I Minatori, istruiti dagli Activist del Fronte di Salvezza Nazionale neo-comunista, anche terrorizzati dal vedere diminuire il loro salario molto più alto della maggior parte dei lavoratori rumeni di allora, salario imposto proprio da Ceausescu anni prima, piombarono, molti pieni di Tuica (grappa), con un ferocia inaudita, colpendo coi loro picconi non solo gli Studenti, ma anche chiunque poteva dar adito a sospetti o che protestava, stranieri compresi. Io stesso fui salvato dal mio tassista. I morti furono decine (come per la Rivoluzione dell' anno precedente, il conto esatto non sarà mai certo...), e centinaia i feriti, compreso il Leader Anticomunista Marian Munteanu, ridotto a mal partito, e che venne arrestato in ospedale pochi giorni dopo il ricovero. Gli Studenti erano chiamati Golan, teppista, da Iliescu, esattamente come Ceausescu chiamò i rivoltosi di Timisoara nel suo ultimo discorso.

L' Italia, quasi tutta, tacque: niente manifestazioni, niente cortei, poche righe sulla stampa; ogni volta che rientravo da Bucarest mi sembrava di trovare una cappa di omertà. Anche le successive manifestazioni, come quella in cui gli Studenti Anticomunisti riuscirono a mobilitare 100.000 partecipanti in Piazza dell' Università nella capitale per chiedere la liberazione di Munteanu, passarono quasi sotto silenzio. Perchè l' Italasia si mobilita solo contro gli Americani ed Israele, oppure insulta i propri Soldati ed i Propri Morti. Oppure piange e commemora i morti "resistenti" ed i kamikaze; ma se sente odor di Fede e Tradizione nelle lotte altrui, tace e sparisce.

Postato da: Vandeaitaliana a 15:30 | link | commenti (11)
politica, comunismo, cina, storia, pacifismo, birmania, religioni, radicali, cristianesimo, anticlericalismo, cattolicesimo, romania, italasia, antiamericani, cattofobia

mercoledì, 26 settembre 2007
Veltroni in marcia contro i militari comunisti birmani.

Confesso che Nessie mi ha messo la pulce nell' orecchio, parlandomi di Veltroncinolupodelupis nel mio post di ieri sui Generali Comunisti Birmani. E così ho  scoperto che il prossimo presidente del nascente partito democratico nel Gennaio del 2006 ha pure scritto un messaggio a favore della signora  Aung San Suu Kyi, Leader dell' opposizione Birmana:

"Da anni, ormai, la signora Aung San Suu Kyi è stata espropriata dal regime che domina la Birmania del diritto di esercitare il suo mandato politico. Costretta per molto tempo agli arresti domiciliari, la leader dell' opposizione democratica sta continuando, in ogni modo possibile, la sua battaglia per la libertà e i diritti del popolo birmano. Nei mesi scorsi, in occasione del 60° compleanno della Signora Suu Kyi, il mondo è tornato a parlare di lei e della situazione intollerabile a cui sottoposto il popolo birmano. La sfida è far si che la sorte della Signora Suu Kyi, delle migliaia di prigionieri politici ancora oggi nelle carceri birmane e di milioni di birmani, non torni nell' indifferenza.
Anche per questo lo scorso 19 luglio la città di Roma, che le ha concesso la cittadinanza onoraria, ha ospitato una mostra promossa da Amnesty International che vuole ricordare a tutti la grave e persistente situazione di violazione dei diritti umani di cui è responsabile il regime militare al potere in Birmania.
L'iniziativa di oggi, quindi, è un modo per continuare ad adoperarci affinchè l'Italia sia in prima linea, all'interno dell'Unione Europea e in tutte le sedi internazionali appropriate, nell'azione di isolamento nei confronti del regime birmano e nel sostegno alla coraggiosa lotta della signora Aung San Suu Kyi, nella speranza di poterla presto ospitare a Roma e festeggiare la sua libertà e quella di tutto il popolo birmano.".

Chissà però cosa avranno pensato di questo messaggio le componenti della Giunta Romana che fanno capo a Rifondazione Comunista ed ai Comunisti Italiani... Già, perchè, lo ribadisco, il regime militare è COMUNISTA. La Costituzione è sempre quella COMUNISTA del 1974, che regola in un apposito articolo la Bandiera, comunistissima. Ne Win era comunista, e nel 1962 diede inizio alla "Via Birmana al Socialismo", costituendo il Partito Per il Programma Socialista Birmano (BSPP) - a fianco la bandiera-, che iniziò una lunga serie di massacri, incominciando dagli studenti. Il "Consilio dello Stato per il ristabilimento dell'ordine e della legge" altri non mi ricorda che il Fronte di Salvezza Nazionale rumeno inventato dal neo-comunista Iliescu per imbrigliare e cavalcare la Rivoluzione del 1989:perchè i COMUNISTI cambiano pelle e nome, ma rimangono COMUNISTI in ogni parte del mondo. Ed infatti il partito che ha sostituito BSPP si chiama ora Partito di Unità Nazionale.

Ma tutte queste cose Veltroncinolupodelupis non le sa, lui che è stato iscritto ai Giovani Comunisti della FGCI, che nel 1976 venne eletto Consigliere Comunale a Roma col Partito COMUNISTA Italiano. Che fu eletto deputato nel 1987 sempre per il PCI e che fece parte del Comitato Centrale Comunista. Lui, non le sa...




Postato da: Vandeaitaliana a 11:34 | link | commenti (15)
politica, comunismo, storia, birmania, veltroncinolupodelupis

martedì, 25 settembre 2007
Perchè nessuno dice che i militari Birmani sono COMUNISTI ?

Ma porco cane, c' è  una rivolta anticomunista in atto, contro un regime comunista bieco e sanguinario, che da anni incarcera dissidenti, che non ha avuto neanche pietà dei propri morti durante lo Tsunami, non comunicando nè lista nè numero dei morti, e non ha voluto praticamente aiuti dall' Occidente.

Un regime COMUNISTA tant' è che nello stemma ufficiale c' è la Stella e la Ruota Dentata ; e come in tutti i paesi comunisti ha da sempre il cambio della propria moneta al nero.

Il Generale Ne Win, fin dal colpo di stato del 1962 attuò subito leggi come la nazionalizzazione delle industrie, la soppressione dei partiti e del libero mercato. Per anni il paese fu chiusissimo rispetto all' esterno. Il mio primo viaggio risale al 1984 : solo sette giorni la durata del visto, dove si legge:

Embassy of the SOCIALIST Republic of the Union of Burma.

Dopo la rivolta del 1988 che provocò migliaia di morti, con la destituzione di Ne Win, ben poco è cambiato. La Birmania è attualmente, a causa del regime comunista, uno dei paesi più poveri al mondo, mentre quando, col nome di Burma, era una Colonia Inglese(alla faccia di quelli che parlan male delle colonie...),era un paese floridissimo, costruttore di mobili in teck ed altri legni pregiati (posseggo da vent'anni un  tavolo da pranzo dell' Epoca Vittoriana)e senza il comunismo avrebbe conosciuto un notevole sviluppo. Grazie alle meraviglie naturali e dei propri templi, il Paese potrebbe avere una grande forza grazie al turismo, che viene però contrastato dal regime comunista.

Ma da giorni tutti i telegiornali continuano a martellarci solo ricordando che c' è una Giunta Militare al potere. Perchè non equipararla al Regime dei Colonnelli Greci o al Cile di Pinochet, così si fa prima, e la maggior parte delle persone che non hanno mai visitato la Birmania penseranno al solito regime militar/fascista.

Eppure il golpe di Jaruzelski in Polonia dovrebbe far capire che ci sono militari comunisti. O no ?

Dunque, sia chiaro una volte per tutte:

IN BIRMANIA C'E' UN REGIME COMUNISTA !

In Italia, dove i media non lo ricordano, il regime comunista si sta facendo strada ogni giorno...

Postato da: Vandeaitaliana a 15:58 | link | commenti (15)
politica, comunismo, storia, birmania, pinochet

lunedì, 24 settembre 2007
Giù le mani da Brasillach !

Come ha ricordato Marcello Veneziani su Libero di Venerdì 21 Settembre, un certo Marco Fraquelli, "studioso milanese della Cultura di Destra" (ma con una chiara impronta di sinistra, come lui spesso ricorda nelle interviste, e con un passato militante nella sinistra antifascistissima) ha pubblicato un libretto dal titolo furbetto: "Omosessuali di destra", furbetto perchè mai come in questi momenti bui certe pruderie fan felici gli editori. Ora io non voglio pronunciarmi nè sul libretto nè tantomeno sull' argomento, anche perchè già Massimo ha scritto ieri in

http://secondonatura.blogspot.com

ma vorrei porre l' accento sulla presunta omosessualità di Robert Brasillach riferita dall' autore.

Ma quando mai ? Ma dove ha trovato queste notizie ? Su cosa basa queste accuse ?

E' facile scrivere su un morto perchè è morto: non si spiegherebbe l'uscita di un libro ogni mese che promette rivelazioni su Lady Diana. Ma poi bisogna vedere se tali affermazioni sono poi suffragate da fatti e prove concrete, e non su dicerie.

La Professoressa di Letteratura e Storia Alice Kaplan, della prestigiosa Duke University, nel suo libro "The Collaborator: The Trial and Execution of Robert Brasillach" (in Italia pubblicato come "Processo e morte di un Fascista"), spiega che il sospetto di essere omosessuale  fu alimentato dal Pubblico Accusatore del Processo che poi lo condannò a morte, Marcel Reboul, contando sull' avversione dei giurati verso gli omosessuali. Giudice che accusò Brasillach di aver "dormito col nemico" . E che si servì di altre pesanti metafore per attaccare l'accusato.

Anne Simonin, storica di Brasillach, ha affermato di non avere nessuna certezza sulla presunta omosessualità dello scrittore francese. 

Meglio avrebbe fatto il Fraquelli a procurarsi una rara copia del libro su Brasillach edito da Volpe nel 1967 in mio possesso per capire meglio la personalità del letterato francese fucilato dai suoi connazionali in fretta e furia. Libro dove Maria Rosa Gogna dedica un capitolo proprio al tema dell' "amicizia" in Brasillach, scevra da qualsiasi pulsione omosessuale, ma ispirata a normale comunanza di idee ed intenti, come quella verso il cognato Maurice Bardeche, considerato un fratello. Libro dove Andrè Brissaud ricorda come Brasillach facesse riferimento al "Mito immenso dell' unione dell' Uomo e della Donna".

Certo, sui morti si può sparare a zero, specie se di Destra: ed è così che un oscuro cantautore afrofrancese che non reputo nemmeno degno di citazione  ha cercato di alimentare con una sua canzone i sospetti contro il Poeta di Fresnes.

E per questo bisogna vigilare in continuazione.

Postato da: Vandeaitaliana a 17:06 | link | commenti
francia, destra, omosessuali, fascismo

domenica, 23 settembre 2007
C' era una volta in Italia. Fini e Storace II°

Questo è un post di fantasia, scritto da un romantico innamorato di quello che rappresenta un' Idea, un' Identità, un Simbolo; probabilmente non verrà aggregato in TQV, ricevendo bollino giallo o rosso. Ma non importa. Noi Noodles siamo fatti così...

Italia, anni '70. Un gruppo di ragazzi dai quattordici anni in su scopre la violenza delle piazze. Solo per la loro appartenenza alla Razza Destra, vengono combattuti duramente dalle bande rivali ma anche dalla polizia che li sbatte in galera con facilità. Tutti sono innamorati di un' unica, bellissima coetanea, che hanno visto ballare con leggiadria infinita, a volte spiandola da una feritoia: Deborah, ma alcuni di loro la chiamano Fiamma. Per essi, Deborah rappresenta la Libertà che spesso viene loro negata, anche quella di pensiero. Uno di loro, Noodles, la ama più di tutti, probabilmente ricambiato. Noodles è disposto a tutto, per l' amicizia ed il Cameratismo. Finisce così perseguitato, anche per difendere il suo migliore amico, Max. I due insieme arrivano a primeggiare nel gruppo. Poi...

Una serie di vicissitudini, di evoluzioni, di esperienze personali ed altro, portano poi il Noodles che era dentro di Noi, semplici ma appassionati militanti innamorati di una splendida Jennifer Connelly/Elisabeth McGovern, ad "andare a letto presto" per molti anni: alcuni Noodles morirono o furono feriti anche in modo permanente, altri Noodles finirono in galera con condanne pesanti, anche ingiustamente; alcuni Noodles portarono il loro amore all' estremo, passando alla lotta armata. Altri, infine, come il sottoscritto, si integrarono nel mondo del lavoro. Non dimenticando mai la Deborah della loro gioventù, per la quale avrebbero dato la vita.

Dopo decine di anni, il Noodles di ognuno di noi si sveglia dai torpori e scopre che l' Italia è peggiorata, minata da nemici interni ed esterni, un' Italia dove le bande rivali comandano e spadroneggiano, più arroganti che mai. Va a trovare al cimitero il suo vecchio amico Max,che pensava morto in quegli anni, ma trova ad aspettarlo una valigia con milioni di voti. Ed una lettera. Con un invito da parte di un certo Senatore Bailey ad una festa.

Il Noodles che è in ognuno di noi scopre nel frattempo che la Fiamma, pardòn, Deborah, è invecchiata ma è sempre bella ed affascinante, è diventata una Stella importante, e che ne è sempre perdutamente innamorato: "Il tempo non può scalfire"; la va a trovare e lei le rivela che è la donna del Senatore Bailey. Gli ha dato pure un figlio, Alleanza Naz..., pardòn, David, che porta proprio il nome di Noodles. Ed il suo Primo Amore lo ammonisce di non recarsi a casa del Senatore: "Noodles, ci rimangono solo dei bei ricordi e se adesso uscirai da quella porta nemmeno quelli ti rimarranno."   

Ma, ugualmente,si reca a casa di Bailey, che si rivela essere in realtà Max, il suo vecchio amico che credeva morto. E che gli rivela: "Ho rubato la tua vita e l'ho vissuta al tuo posto. T'ho preso tutto. Ho preso i tuoi soldi, la tua donna, ti ho lasciato solo 35 anni di rimorso. Per la mia morte. Rimorso sprecato". 

A questo punto, l' epilogo, differente dal magnifico film di Sergio Leone a cui mi sono ispirato: il senatore Bailey chiede al Noodles che è  in ognuno di Noi, vecchi Militanti di quegli anni, e quindi anche a Storace, di aiutarlo a cacciare Prodi, magari rinunciando per sempre a Deborah, all' Identità, al Culto della Memoria, sicuro che l' amico Noodles avrebbe obbedito.

Ma Noodles, inaspettatamente, finge di non riconoscere Max, e lo lascia nella sua solitudine, al proprio destino, tanto, prima o poi un camion della spazzatura se lo porterà via, insieme a chi ha snaturato il gruppo rubandogli Deborah. Che un giorno, Noodles lo sa, ritornerà sua per sempre... 

Max: "È il tuo modo di vendicarti ?"
Noodles: "No. È solo il mio modo di vedere le cose."

Postato da: Vandeaitaliana a 09:39 | link | commenti (4)
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sabato, 22 settembre 2007
Fini ed i militanti del MSI.

Non ho scritto in questi giorni, come alcuni amici di Triares ma anche come i tanti giovanitristi e streghelle tocquevillani sulla votazione sulla RAI, e tornerò, cercando di spiegare le ragioni di Storace, ben leggibili sul suo sito.

Oggi vorrei postare qualche frase da un Film, magari lasciandovi il compito di indovinarne il titolo. Film che mi rammenta, chissà perchè, la posizione di Fini e di Noi Militanti del MSI anni '70...

"Ho rubato la tua vita e l'ho vissuta al tuo posto. T'ho preso tutto. Ho preso i tuoi soldi, la tua donna, ti ho lasciato solo 35 anni di rimorso. Per la mia morte. Rimorso sprecato"

"Oggi hanno chiesto a te di far fuori Joe, domani chiederanno a me di far fuori te. Se questo sta bene a te, a me non sta bene. "

"Il tempo non può scalfire"

"Tu te la porterai dietro per tutta la vita la puzza della strada."  "A me piace da matti la puzza della strada, mi si aprono i polmoni quando la sento."

Nelle 2 foto:

1) Alcuni militanti del MSI.

2) Il MSI, immagine giovanile.


Postato da: Vandeaitaliana a 18:32 | link | commenti (3)
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mercoledì, 19 settembre 2007
Sgarbi a braccetto del Conte Uguccione.

L' assessore comunale alla Cultura della Mia Milano, Vittorio Sgarbi, continua nelle sue derive ed approdi sempre più lontane dall' area della CdL. Dopo la contestata mostra mai aperta sull' arte ed omosessualità, eccolo ritornare alla ribalta come il solito paladino dei graffitari. Posso capire che chi magari ami un Dubuffet, ma anche un Fontana (quello dei tagli alle tele) oppure un Manzoni (quello della M**** d' Artista in scatola), possa coccolarsi coloro che per la maggioranza degli italiani sono vandali, e che invece che promuovere mostre sulla bistrattata Pittura Italiana dell' Ottocento, per me non inferiore agli Impressionisti Francesi, gonfiati dai loro sciovinisti concittadini, possa amare i moderni pseudoartisti d' ogni pennello o cacciavite. Ma ogni giorno Sgarbi me ne combina una. Nell' ottica della lotta a chi imbratta i muri, il Comune di Milano ha finalmente incominciato una sana repressione, cancellando molti obbrobri. Anche se i graffittari si sono mobilitati per far rivivere i loro mostriciattoli dipinti, le loro sigle autoreferenziali, il loro gergo da suburbe degradata. Tra le patacche cancellate, apriti cielo, c'è pure un murale dedicato a Davide Cesare, meglio noto come DAX, un frequentatore dei centri sociali milanesi, ucciso alcuni anni orsono in una rissa incominciata per una storia di inimicizia tra cani, ma poi trasformata dall' estrema sinistra in un omicidio di marca fascista perchè agli assassini fu trovato in casa un busto del Duce ed il cane si chiamava Rommel. Subito tra i primi murales a ricomparire. E Sgarbi, in antitesi con il lavoro svolto dal Comune Meneghino, commenta, lapidario, su questa ricomparsa: "Hanno fatto bene.", invocando una sorte di "pietas" per Dax. Peccato che di norma le scritte , i murales e gli slogan in memoria del morto siano, come chi vive a Milano ben sa, di norma accompagnate dalla frase: "Dax odia ancora...". Come ricorda l' Assessore al Decoro Urbano Maurizio Cadeo. Strano tipo di pietas...

Ebbene oggi il buon Vittorio sarà presente alla performance che si terrà nell' Ufficio del Consigliere Regionale Lombardo del PDCI Bebo Storti. Storti, subentrato in Regione per la rinuncia di quell'atea simpaticona di Margherita Hack, così benevola con Noi Cattolici, forse il più assenteista tra gli eletti in Consiglio ( impegnato dalle repliche di "Mai Morti", monologo impietoso verso i Ragazzi che aderirono alla RSI ?), altri non è che quel comico sparito dalle TV che si distingueva per il personaggio del Conte Uguccione, per nulla triviale e volgare... Il comico farà dipingere, non si sa se a spese del contribuente o personali, il murale per Dax. Non so se con scritta "Dax odia ancora" inclusa o meno.

Non posso che essere felice per questa ulteriore impresa di Vittorio Sgarbi, per il quale continuo a chiedere con insistenza il suo allontanamento da una carica che è anche di Pubblico Ufficiale. 

Postato da: Vandeaitaliana a 16:25 | link | commenti (2)
politica, storia, no-global, neo-antifascismo

martedì, 18 settembre 2007
Se Spalletti conoscesse meglio la Storia fin dal 1938...

Le recenti dichiarazioni del sig. Spalletti volte a non far più giocare la Nazionale Italiana a San Siro, la Scala del Calcio, dopo i fischi all' Inno Giacobino, probabilmente ipotizzando vari gravissimi reati:dal 244 CP (Atti ostili verso uno Stato estero, che espongono lo Stato italiano al pericolo di guerra
Chiunque, senza l’approvazione del Governo, fa arruolamenti o compie altri atti ostili contro uno Stato estero, in modo da esporre lo Stato italiano al pericolo di una guerra, è punito con la reclusione da sei a diciotto anni; se la guerra avviene, è punito con l’ergastolo. Qualora gli atti ostili siano tali da turbare soltanto le relazioni con un Governo estero, ovvero da esporre lo Stato italiano o i suoi cittadini, ovunque residenti, al pericolo di rappresaglie o di ritorsioni, la pena è della reclusione da tre a dodici anni. Se segue la rottura delle relazioni diplomatiche, o se
avvengono le rappresaglie o le ritorsioni, la pena è della reclusione da cinque a quindici anni. ) al 299 CP (Offesa alla bandiera o ad altro emblema di uno Stato estero
Chiunque nel territorio dello Stato (42) vilipende, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, la bandiera ufficiale o un altro emblema di uno Stato estero, usati in conformità del diritto interno dello Stato italiano, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni (300, 313). ) fino al 416, associazione per delinquere, datosi che a fischiare mi risulta sia stato tutto lo Stadio, tranne, ovviamente, i tifosi transalpini, mi obbligano a tornare su Italia- Francia, disputatasi mentre io ero a Londra.

Mi aspetto infatti di veder partire 70.000 informazioni di garanzia per i presenti, per i quali però vorrei le attenuanti per le provocazioni subite non solo dal sig. domenech (volutamente minuscolissimo...), ma anche da parte di alcuni giocatori dei bleus con le loro simpatiche dichiarazioni.

Provocazioni che la Nostra Nazionale ebbe a patire per tutto il Mondiale del 1938 in Francia, come forse il Sig. Spalletti ignora.

I fischi, gli ululati, gli insulti, le contestazioni verso la Squadra Italiana incominciarono subito, da Italia-Norvegia, il 5 Giugno a Marsiglia, non solo da parte francese, ma anche da parte di qualche fuoriuscito italiano antifascista; smorzati dal goal finale di Silvio Piola al 4° del Primo Tempo Supplementare, e dall' urlo del mitico Nicolò Carosio. Passato il turno, per i Quarti di Finale, dovendo affrontare proprio la Francia del Fronte Popolare a Parigi, saputo dei fischi e degli ululati, Benito Mussolini volle rispondere da pari a quegli insulti, facendo giocare la Nazionale con un' insolita Maglia Nera, Fascistissima. Fu l' unica volta che la Nazionale Maggiore indossò quella divisa (mentre era quella ufficiale per la Nazionale Universitaria, con la quale Mio Padre vinse il Mondiale proprio nella capitale dei cuginetti in quegli anni). Come a Marsiglia, non solo la Marcia Reale venne fischiata, ma i fischi continuarono per ogni azione italiana, zittiti infine al terzo goal azzurro, segnato ancora da Piola. Fischi e contestazioni che continuarono a Marsiglia in Semifinale contro il Brasile, e di nuovo a Parigi nella vittoriosa Finale contro l' Ungheria. Dunque, i cari francesi ed il buonista Spalletti si leggano la storia di quegli anni, magari...

Con qualche riferimento successivo, quando i simpatici francesi inviarono le truppe marocchine, i Goumiers, in Italia, coi risultati ben descritti nel libro e film "La Ciociara" : migliaia di persone di ogni età e sesso violentate con stupri di gruppo, violenze e percosse, con la morte di molti italiani ed italiane. Come dal volantino che circolava nelle truppe franco-marocchine poco prima della battaglia di Montecassino: « Soldati! Questa volta non è solo la libertà delle vostre terre che vi offro se vincerete questa battaglia. Alle spalle del nemico vi sono donne, case, c'è un vino tra i migliori del mondo, c'è dell'oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Dovrete uccidere i tedeschi fino all’ultimo uomo e passare ad ogni costo. Quello che vi ho detto e promesso mantengo. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete ».

Come spiegano i documenti, essi non si limitarono ai Tedeschi...



Postato da: Vandeaitaliana a 17:45 | link | commenti (7)
calcio, storia, francia, mussolini, fascismo



NO ALLA TURCHIA IN EUROPA !!!!!