NO ALLA TURCHIA IN EUROPA !!!! I COMUNISTI AMANO TALMENTE I POVERI CHE QUANDO VANNO AL POTERE VOGLIONO FAR DIVENTARE TUTTI POVERI.

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"Chi è stato intossicato una volta dal potere e ha tratto da esso ogni genere di remunerazione, anche solo per un anno, non l’abbandonerà mai volentieri. Potrà anche sfinirsi nell’esercizio del suo potere, ma non cercherà mai altro che il potere, a suo sollievo." Edmund Burke Lettera a un deputato dell’Assemblea Nazionale, 1791.

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mercoledì, 11 giugno 2008
Éireann go Brách - Per sempre Irlanda !

Mai come in questo momento il mio cuore, da sempre legato al Popolo Irlandese, batte nella speranza che domani vincano i "NO" alla ratifica del Trattato di Lisbona attraverso il Referendum Popolare, come da Costituzione. Ultimo baluardo contro questa che NON è l' Europa dei Popoli, ma l' ultimo regalo di Prodi, voluto fortemente da Prodi e dai poteri forti mondialisti che vedono nello smembramento delle Identità Nazionali un veicolo per massificare gli individui riducendoli a schiavi del mercato e dell' iperliberismo.

Speriamo dunque che i risultati domani confermino i sondaggi che danno i "no" fortemente in testa.

Pubblico volentieri un' articolo di Paolo Deotto, che da diversi anni si occupa di studi storici. E' tra i fondatori della prima rivista storica on line, "Storia in Network", e attualmente collabora col sito di Storia Libera. Pubblica anche sul sito dell' Istituto Storico per l'Insorgenza e l'Identità Nazionale e sulle riviste Nova Historica e Radici Cristiane:

Brevi riflessioni sul Trattato di Lisbona e sull'Unione europea

Non c'è davvero da stupirsi se la Lega chiede che la ratifica del trattato di Lisbona sia sottoposta al giudizio di un referendum. Infatti il grande successo elettorale di Bossi e dei suoi è dovuto principalmente al fatto che la Lega ha mostrato di essere il Partito più vicino all'elettorato, più attento alle necessità quotidiane del popolo. E per converso tutta la politica europeista, e l'attività, e la stessa esistenza dell'Unione Europea, nascono da operazioni di vertice, che in nessun modo hanno interessato la comunità dei cittadini, che avvertono il fatto di "essere europei" principalmente dal vertiginoso aumento del costo della vita, dall'essersi visti imporre una moneta che, sostituendo a un cambio cervellotico la vecchia lira, ha riportato le famiglie a problematiche di sopravvivenza da primi anni cinquanta.

Ora si preannuncia e si prepara l'ennesima operazione di vertice: il Consiglio dei Ministri ratifica l'adesione dell'Italia al Trattato di Lisbona e sottopone la decisione al giudizio del Parlamento. Ma provate a chiedere al cittadino comune, all'uomo qualunque, che tutti i giorni deve fare i conti con una vita sempre più cara, con una criminalità sempre più proterva, con una più che legittima ansia per il futuro, chiedete a questo cittadino cosa ne pensa dell'Europa. Potrebbe rispondervi male, ma probabilmente non vi risponderà affatto, proprio perché questa "Europa" è qualcosa di lontano dalla base, è nata come alleanza monetaria e bancaria, e ha preso la strada di altri organismi sopranazionali, ONU in testa, che ormai vivono di vita propria, di burocrazia elefantiaca e super pagata, e di grondante retorica circa la funzione di mantenimento della pace, piuttosto che di superamento di antichi steccati. Insomma, tutta la solita mercanzia smentita peraltro dai fatti di ogni giorno. Proprio mentre scrivo queste note è in corso a Roma il vertice della FAO, organismo che non ha risolto un solo problema per i popoli alla fame, ma ha risolto brillantemente il problema delle retribuzioni del suo personale. E allo stesso vertice interviene il presidente dell'Iran (esentatemi dal tentare di scrivere il suo impronunciabile cognome), che si sta serenamente dotando di armi atomiche e che parla con la massima naturalezza di distruggere Israele. Il tutto col mondo "libero" che sta a guardare con criminale viltà questo neonazista, senza ricordare che i mostri di tal fatta si eliminano in un modo solo. Eliminandoli.

Scusate la premessa, non credo di essere andato fuori tema. Ma il nuovo inganno che adesso ci viene propinato, il Trattato di Lisbona, si inserisce a mio avviso in tutta questa sporca storia di proliferazione di organismi internazionali, che col tempo dimostrano di servire sempre di più solo a sé stessi, ma che campano (brillantemente) coi soldi nostri.

E, nel caso dell'Europa, c'è un'aggravante in più. Se andiamo al di là dell'alluvionale retorica sul "grande valore" dell'unità europea, possiamo subito porci una domandina facile facile: cosa può rendere sensata e poi duratura un'unione tra popoli e nazioni? Di certo devono esistere delle comuni radici, una comune volontà di vivere valori condivisi, un reciproco riconoscimento delle singole peculiarità, ovvero quel rispetto e quel dialogo che possono essere validi solo se i partecipanti sanno affermare ciascuno la propria identità e proprio sulla base di questa rispettare e condividere le altrui identità. L'Unione Europea nasce principalmente come unione monetaria, e l'Italia vi precipita dentro, a suo tempo frettolosamente spinta da un certo signore che desiderava passare alla Storia, ma che è afflitto da una cronica tendenza a far danni dovunque sia. Il suo nome è Romano Prodi, e, come suol dirsi, basta la parola... il grand'uomo accetta un cambio lira - euro assolutamente iugulatorio, ma che non può colpirlo più di tanto. Lui il suo benessere personale ha dimostrato di saperlo difendere. Ma passi anche la fregatura dell'euro. Ciò che più preoccupa in questa Europa è la totale assenza di valori, di fede, di veri motivi qualificanti per un'unità tra i popoli. Giovanni Paolo II ricorda che le radici dell'Europa sono cristiane, e chiede che questa memoria sia inserita nella "costituzione" dell'Unione. Non è un discorso che riguarda solo i cristiani, ma coinvolge anche tutti coloro che conoscano un minimo la storia del mondo occidentale. Radici cristiane? Orrore! L'Europa vuole essere progressista, moderna, lanciata verso l'affermazione della libertà più totale e beata. Sicché si palesa da subito bigotta, dittatoriale e soprattutto ferocemente anticristiana.

Nel nome della libertà (e nello scempio del corretto uso delle parole) ci si deve dichiarare "aperti" ad ogni sorta di imbecillità, e se è clamorosa, tanto meglio, perché si dimostrerà di essere sempre più liberi e difensori della libertà.

Da secoli il banale, ovvio buon senso ci dice che la famiglia è formata da un uomo e una donna, dal cui fecondo amore si genera la prole. Da secoli lo stesso banale e ovvio buon senso trova nella Chiesa la custode di un ordine morale che ha ricostruito e preservato la civiltà occidentale, e quest'ordine morale è sempre stato accettato anche dai cosiddetti "laici". L'omosessualità, fenomeno assolutamente minoritario, è da sempre considerata una perversione (peraltro in molti casi curabile, perché di natura psichica), e nemmeno l'ultimo dei cretini avrebbe parlato di "famiglia" nel caso di convivenza tra omosessuali. Ma l'Europa è o non è la culla del progresso e della libertà? Quindi, può far tranquillamente orecchie da mercante alla richiesta del Papa e dimenticare le sue stesse radici, e può, anzi "deve" dar spazio a ogni devianza, che cessa di essere tale, dal momento che non esiste più un nucleo fondamentale di valori di riferimento.

Qualsiasi discorso sull'Europa può essere fatto solo tenendo a mente la vicenda di Rocco Buttiglione, professore di filosofia di fama internazionale, ministro, deputato dell'UDC. Buttiglione, designato commissario europeo dal governo Berlusconi (siamo nel 2004), viene "bocciato" dal Parlamento europeo perché ha osato dire che non solo lui è cattolico, ma anche che non ha nessun intenzione di derogare sui principi morali che regolano la famiglia e la sessualità. Col giacobinismo scatenato che sanno avere solo i difensori di una "libertà" che non ha più una definizione, Buttiglione viene messo alla porta. L'Europa è così determinata nel difendere la libertà, da essere dispostissima a togliere la libertà di esprimere la propria fede religiosa e i propri principi morali.

Questa è follia. Del resto, il prosieguo non è stato da meno. Ormai le nuove "idee" circolanti nella libera Europa hanno portato a situazioni che farebbero ridere, tanto è l'idiozia di fondo, se non fosse seriamente minacciata (e questa volta sul serio) la libertà. Così leggiamo serie disquisizioni sulla liceità o meno di esibire il crocifisso, perché potrebbero offendersi i credenti di altre religioni. Così leggiamo che non si devono più usare le parole "padre" e "madre", bensì il neutro "genitori", perché rimarcare la distinzione tra i sessi può offendere coloro che vivono i "nuovi modelli" di famiglia. Così abbiamo paesi che riconoscono come "matrimonio" la convivenza tra due omosessuali, sicché gli stessi potranno anche adottare bambini.

Tutto questo marciume mi appare ben più preoccupante del pur dannoso euro, e del fatto che l'Europa è fondamentalmente l'Europa dei banchieri sulla pelle dei cittadini. Da una crisi economica ci si può sollevare, da una totale confusione morale sarà ben più difficile. Riporto una frase da un articolo che Marcello Veneziani pubblicò su "Libero", proprio circa la citata vicenda di Buttiglione: "Non andrà lontano un'Europa così meschina, che ha paura della sua ombra e che somiglia piuttosto ad un club di mercanti, nichilisti e giacobini, più contorno di tecnocrati e omosessuali militanti. Mi fa un po' schifo sentirmi europeo, ogni giorno di più. Quest'Europa che ha avuto paura di citare nella sua carta d'identità le sue accertate origini cristiane, fregandosene pure dell'appello del Papa. Quest'Europa che per aver espresso un'opinione diversa sui gay e sulla famiglia, boccia un rispettabile filosofo, colpevole di essere cattolico e di aver annunciato che non avrebbe mai derogato ai suoi principi morali. Dovremmo cercarli con la lanterna politici che usano riferirsi ai principi, e invece li cacciamo e li trombiamo... Quando uno Stato o una Civiltà non ha il coraggio della propria identità e provenienza o deve ricorrere a odiose discriminazioni perché ha paura di non essere al passo delle lobbicine che somministrano il politically correct, allora il suo destino è una indecorosa decadenza. Lo insegnava un sociologo ed economista tutt'altro che bigotto, Vilfredo Pareto." Sottoscrivo in pieno.

Ora questa Europa, che ha già vacillato sotto i colpi di precedenti referendum che hanno bocciato la sua originaria "costituzione", vuole riprendere quota con il Trattato di Lisbona, che subito cerca di mettere una pezza, peraltro peggiore dello strappo, parlando di "eredità culturali, religiose e umanistiche" dell'Europa. Sia ben chiaro che bisogna restare nel generico. Non parliamo di radici cristiane, restiamo a queste indefinite "eredità", che proprio perché indefinite possono essere adattate, come la plastilina, a ogni profilo. E poi lo stesso Trattato, con la "buona" ragione di rendere più efficienti le strutture dell'Unione (efficienti per cosa, non si sa, visto che finora non si è capito a cosa siano servite...) inizia a introdurre le decisioni "a maggioranza" laddove prima era richiesta l'unanimità. Introduce la figura di un Presidente del consiglio e apre uno spazio assolutamente non ben definito ai poteri comunitari in materia di politica estera. Quanto e come tutto ciò possa tradursi in una riduzione della sovranità nazionale, è tutto da chiarire. E, come dovrebbero ricordare soprattutto i sinistri adoratori della Costituzione Una e Intoccabile, la sovranità, in Italia, appartiene solo al popolo. Non sarebbe quindi ammissibile toglierne qualche fettina, in modo surrettizio.

Di sicuro il tema è estremamente delicato e un referendum potrebbe essere lo strumento ideale per decidere, anche perché le recenti elezioni hanno dimostrato che il popolo italiano è molto più lucido e consapevole dei suoi politici. Né si giustifica la fretta di "concludere" la ratifica entro l'anno, se non con la preoccupazione di stabilizzarsi che hanno quanti beneficiano delle molte greppie che ha creato l'Europa. Di sicuro il popolo, unico titolare della sovranità, ha diritto di avere il tempo di documentarsi e riflettere su argomenti di questa portata. E ciò anche in considerazione di un'altra spada di Damocle che ci grava sulla testa: l'ammissione della Turchia nell'Unione Europea. Nel marasma morale e identitario dell'Europa, manca solo, come la ciliegia sulla torta, l'ingresso di un Paese che si va nuovamente e pesantemente islamizzando. Potrebbe essere l'ottimo ponte per incrementare ulteriormente la penetrazione dell'Islam in un'Europa che starebbe a vedere, fiera di mostrare, con la sua totale mancanza di identità e di dignità, quanto è "libera" e "aperta". L'Islam, che non ha mai abbandonato la perniciosa idea del "califfato" mondiale, non aspetta altro. Non ci dirà neanche "grazie", perché come infedeli (e un tantino cretini) non lo meriteremo.

In conclusione, se è vero che i parlamentari sono i rappresentanti legittimi del popolo sovrano, è altrettanto vero che su argomenti di particolare gravità è giusto e corretto che il rappresentante chieda una verifica al rappresentato. Il referendum appare lo strumento più idoneo per esprimere un giudizio sulla ratifica del Trattato di Lisbona, che si tradurrebbe in una ratifica "definitiva" dell'Unione Europea, di questo modello di Unione. Ricordandosi comunque che lo stesso Trattato di Lisbona prevede esplicitamente una possibilità: il recesso di uno Stato membro. E chi ha detto che si debba a tutti i costi continuare a far parte di questa Unione di squinternati?

Postato da: Vandeaitaliana a 17:48 | link | commenti (12)
irlanda, diritto alla vita, laicismo, aborto, cristianesimo, cattolicesimo, trattato di lisbona

lunedì, 31 marzo 2008
La nuova Evita Peròn: Daniela Santanchè.

Io non so se ce la faremo a raggiungere il 4% in queste elezioni,anche se lo spero vivamente, ma sono sicuro che il futuro riserva a Daniela Santanchè un ruolo che diverrà sempre più grande. La sicurezza, la forza, il cipiglio dimostrato sabato a Milano da questa Donna che si sta rivelando l'unica sorpresa di questa abulica campagna elettorale non può non rammentare la figura carismatica e rimpianta da tutta una nazione come quella di Maria Eva Duarte de Peròn, meglio conosciuta come Evita Peròn. Che superò in popolarità, sia in Patria che all' Estero, il marito Juan, Presidente dell' Argentina.

Ella assunse alla cronaca politica proprio durante un periodo di grossa crisi del paese sudamericano, con l' appoggio del popolo, i cui stipendi erano intaccati dall'inflazione galoppante e delle donne, che ancora non godevano del diritto di voto. La sua fama raggiunse sia gli Stati Uniti che l' Europa, accompagnata dal fatto che questa autentica eroina fosse osteggiata dall' anomalo sodalizio Capitalismo/Comunismo, e la tragica e prematura morte la destinò alla Storia degli Immortali.

Preceduto da un grandissimo e ritovato sempre giovane Tommaso Staiti di Cuddia, Onorevole siculomilanese del mio Movimento Sociale Italiano, che ha attaccato duramente Alessandra Floriani, chiedendo la rinuncia al nome del Nonno, Benito Mussolini, sia per gli ultimi attacchi alla Santanchè, ma anche per essersi riparata al sicuro di un seggio nel Polpettone delle Libertà, il candidato Premier de La Destra ha fatto un intervento in cui ha denunciato tutti i danni di questa Italasia ormai allo sbando, dal rovinoso approdo all' Euro ai vari attacchi alla Famiglia Tradizionale ed al Cristianesimo. Da problema della droga all' aborto ed eutanasia, drammatici estremi di tradimento della Vita. All' immigrazione clandestina, vero reato impunito e che forse sarà premiato dal voto alle Amministrative che l'asse Veltrusconi, con la valletta Fini, si appresterà a dare. Centrando poi il problema della Prima Casa, facendo propria l' idea della Fiamma Tricolore del Mutuo Sociale, che già vedo scopiazzata, malamente, dai due finti Poli. Riuscendo persino a zittire il folklore e gli slogan dei ragazzi di Casa Pound e Cuore Nero, che, se tanto in verità si stanno dando da fare, dovrebbero ricordare che Ordine e Disciplina fanno parte del bagaglio della Militanza.

La Questura ha valutato i presenti in 4000 tra noi all' interno del Teatro Nuovo e quelli davanti al megaschermo in Piazza San Babila, simbolo più volte ricordato dall' Onorevole Santanchè della Destra Milanese, insieme all' altro simbolo, caro a tutti noi, Giorgio Almirante. Sicuramente, come sempre in questi casi, il numero era superiore: un successo enorme, tenendo conto del quasi totale oscuramento della stampa e delle televisioni, alle quali si è sottratta SKY News con il collegamento  in diretta sul Canale 500.

Postato da: Vandeaitaliana a 11:00 | link | commenti (19)
politica, donne, comunismo, famiglia, diritto alla vita, anni 70, aborto, droga, destra, eutanasia, fini, santanchè, inciucio, neo-centrismo, almirante, movimento sociale italiano, elezioni 2008, cattofobia, famiglie no-strane, neo-regime

sabato, 22 marzo 2008
Promemoria Elettorale per i cattocomunisti che votarono Prodi...

Proprio in settimana ho ricevuto l' ultimo numero de "Il Timone", dove c' è un articolo di Mario Palmaro, guardacaso  fatto ad hoc per le ultime cosucce. E volentieri lo pubblico, sapendo di fare cosa gradita al mio ex-anonimo visitatore, ora novello Davide. Magari Binetti e C., invece che star dentro ad alleanze anomale, si ravvedono. Ma sarà dura...

 

Governo Prodi: per non dimenticare. di Mario Palmaro.

Maggio 2006: Comunisti e Radicali al potere. La formazione di Governo è sostenuta da 21 partiti, e conta 103 membri tra ministri e sottosegretari: è l'esecutivo più numeroso di sempre.
Ma, soprattutto, è il primo governo della storia repubblicana a vedere la partecipazione diretta di Rifondazione Comunista e dei Radicali italiani, divenendo così l'unico governo sostenuto dall'intera sinistra parlamentare, cosa che non accadeva più dal 1947.

Maggio 2006: la sperimentazione sugli embrioni. Non sono ancora trascorsi quindici giorni dalla nascita dell'esecutivo, che il ministro dell'Università e della Ricerca Fabio Mussi ritira, a Bruxelles, l'adesione italiana a una moratoria nell'uso degli embrioni come cavie di laboratorio, voluta dal governo Berlusconi insieme a Germania, Polonia, Slovenia, Austria e Malta. È il 30 maggio 2006. Mussi auspica apertamente «il cambiamento della legge 40».
Infuria la polemica politica. Ma, pur di salvare la ghirba del Governo, i cattolici che sostengono la maggioranza bocciano una mozione presentata dall'opposizione, nella quale la tutela dell'embrione è affermata in maniera inequivocabile.

Giugno 2006: l'anticamera dell'eutanasia. I partiti di governo lanciano nella mischia il senatore Ignazio Marino, "cattolico", che il 27 giugno 2006 presenta - insieme alla capogruppo dell'Ulivo al Senato Anna Finocchiaro - un disegno di legge sul "Testamento biologico", anticamera dell'eutanasia. Questa iniziativa - guardata con approvazione anche da settori dell'opposizione - sembra destinata al successo, e viene fermata solo dalla caduta del Governo.

Settembre 2006: al Papa ci pensino le Guardie Svizzere. Romano Prodi è a New York per intervenire all'Onu. È il 19 settembre e un giornalista gli domanda che cosa ne pensi dell'allarme lanciato da Ali Agca, che ha parlato di pericoli per il viaggio in Turchia del Papa. «Che cosa vuole che sappia, io, della sicurezza del Papa in Turchia? Non so nulla, in proposito, vedranno le sue guardie...» è la sconcertante risposta del premier.

Novembre 2006: la droga raddoppia. Il ministro della Salute Livia Turco, "cattolico", emana un decreto sul tema delle droghe: viene innalzato da 500 a 1000 milligrammi il quantitativo massimo di cannabis che può essere detenuto per uso personale. È il 13 novembre 2006. Si scatenano aspre polemiche e dopo alcuni mesi il decreto viene affondato da una decisione del TAR.

Febbraio 2007: i Dico per le unioni tra omosessuali. È la sera dell'8 febbraio 2007 quando tutti i principali telegiornali si aprono con le immagini del Ministro delle Pari opportunità Barbara Pollastrini e del Ministro della Famiglia Rosy Bindi che annunciano con toni trionfalistici il disegno di legge sui Dico. La sigla - che significa "DIritti e doveri delle persone stabilmente COnviventi" - indica la volontà del Governo Prodi di riconoscere una serie di diritti alle coppie di fatto, anche dello stesso sesso. È il provvedimento più contestato di tutta la breve vita dell'esecutivo di centro sinistra. Il Ministro Bindi si giustifica dicendo che alla stesura del decreto «hanno collaborato molti giuristi cattolici», guidati da Renato Balduzzi (presidente del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) e da Stefano Ceccanti (ex presidente della FUCI - Federazione Universitaria Cattolica Italiana). La Chiesa e le opposizioni intervengono duramente, e ne scaturisce una mobilitazione che sfocia nel Family Day, a Roma, il 12 maggio 2007. Anche esponenti della maggioranza prendono poco alla volta le distanze dai Dico, che naufragano.

Il rapporto con la Chiesa cattolica. La vicenda dei Dico porta il Governo al minimo storico nei rapporti fra potere politico e Chiesa in Italia. Alcuni cattolici che fanno parte dell'esecutivo tentano di far credere che i Dico siano compatibili con il Magistero, e vengono apertamente sconfessati dalla Conferenza episcopale. I partiti della sinistra al governo (comunisti, verdi, socialisti) e i radicali aprono il fuoco contro "l'ingerenza del Vaticano nella politica italiana". I rapporti con la Chiesa resteranno tesi per tutta la legislatura.

Luglio 2007: arrivano i CUS. Di fronte al fallimento clamoroso dei Dico, la maggioranza non demorde e si inventa i CUS (Contratti di Unione Solidale). È il 12 luglio del 2007. I due conviventi, anche dello stesso sesso, ricorreranno al notaio o al giudice di pace. L'ideatore è il senatore Cesare Salvi. L'iter del provvedimento sembra più facile di quello toccato ai Dico, ma viene bruscamente interrotto dalla fine del governo.

Luglio 2007: attacco alla legge 40 del 2004. Il Ministro della Salute Livia Turco - con l'appoggio di ampie fette della maggioranza - avvia un progetto di riforma delle Linee Guida della Legge 40 sulla fecondazione artificiale. Obiettivo: rendere più permissiva la legge in vigore, aggirando alcuni divieti in essa contenuti. Proprio quando il Ministro sta per pubblicare il regolamento, il governo cade. Ma in queste settimane la Turco potrebbe ancora emanare le nuove regole, che affosserebbero la legge vigente.

Gennaio 2008: il bavaglio al Papa. C'è lo zampino del Governo nella vergognosa vicenda della Sapienza: mentre monta l'ostilità contro la visita del Papa, Prodi e i suoi ministri tacciono. Parleranno soltanto quando il Pontefice annuncerà di aver rinunciato. Il Ministro degli interni Giuliano Amato - rivela Andrea Tornielli su il Giornale avrebbe consigliato il Papa di inventarsi una malattia diplomatica e restarsene a casa.

Che fine hanno fatto i protagonisti? A futura memoria, è interessante ricordare che cosa fanno oggi i protagonisti di questi atti. Romano Prodi ha annunciato che non si ricandiderà. Fabio Mussi e Cesare Salvi sono esponenti di spicco della Sinistra Arcobaleno, che candiderà come premier Fausto Bertinotti. Livia Turco è una dirigente del nuovo Partito Democratico guidato da Walter Veltroni. Rosy Bindi è stata candidata alle primarie del Partito democratico e ne è elemento di spicco. Barbara Pollastrini è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito democratico. Del quale fanno parte anche Ignazio Marino, Giuliano Amato e Anna Finocchiaro.

Conclusioni

Di fronte a fatti così eloquenti, si impongono alcune considerazioni. La prima: il Governo Prodi ha progettato una serie di attentati alla legge naturale e alla libertà di parola della Chiesa, che non si sono concretizzati solamente per la sua fine prematura. Dunque, la caduta del Governo Prodi è stata provvidenziale. Secondo: è la prima volta nella storia repubblicana che è il governo (e non il Parlamento) a farsi direttamente promotore di iniziative così numerose di marca anti-cattolica. Terza e ultima considerazione: il giorno in cui ognuno di noi dovrà andare a votare, sarà bene non dimenticare questi venti mesi di autentico assedio ai valori che contano. La minaccia continua.



Postato da: Vandeaitaliana a 16:44 | link | commenti
politica, comunismo, dico, diritto alla vita, relativismo, aborto, droga, radicali, eutanasia, omosessuali, anticlericalismo, cattolicesimo, pacs, governo prodi, elezioni 2008

venerdì, 08 febbraio 2008
Contro le iniquità preconcette:James Gill e Amilla Taylor.

Ho letto le citazioni del Professor Donzelli che Inyqua posta sul suo ormai monotematico blog (anticlericalismo a gò gò...):secondo questa visione si dovrebbe buttare via il Feto e l'acqua sporca a 22/23 settimane, con buona pace di chi considera l' embrione una Persona umana a tutti gli effetti. Come il Professor Carlo Bellieni, Neonatologo dell' Università di Siena, per il quale la probabilità di sopravvivenza a 22 settimane di gestazione è oramai del 10%, e aumenta con il procedere delle settimane di gestazione. Con la solita sicumera che distingue la nostrana Kate Austin (una medichessa vetero-femminista androfoba della serie "Chicago Hope"), aggiunge di suo di aspettare "serie motivazioni per rianimare un Feto di 22 settimane". Perbacco !

Peccato che la nostra amica ometta di ricordare( o forse ignora ?) che lo scorso anno James Gill abbia compiuto 20 anni. Gill nacque di 21 Settimane e 5 giorni e, nonostante il parere di chi ha della Vita una curiosa visione cioranesca, ha saputo sviluppare il suo desiderio di Vita grazie alle Cure Intensive che NON sono "accanimento terapeutico", ma solo una risposta agli occhi di un Esserino già persona. Eccolo qui con i genitori: in Canada studia, e pratica diversi sports, rugby compreso. Così come ometta il caso recente di Amilla Taylor, nata anch'essa a 21 Settimane nel 2006 e dimessa dall' Ospedale  Battista di Miami quasi un anno fa.

Grazie a Dio, Mia Moglie, nata prematura come Keplero e Newton, è nata a Bucarest e non a Firenze. Grazie a Dio Mia Figlia, non prematura, è nata all' Ospedale dei Bambini "Vittore Buzzi" di Milano, dove mi onoro di essere stato volontario della Croce Rosa-Celeste. Al Buzzi salvano annualmente 400 prematuri, di cui oltre 300 gravemente prematuri.

Concludo con 2 righe del Prof. Bellieni: "Cosa resta quando si chiede di non rianimare un bambino? Quando si dice che è accanimento terapeutico rianimarli dato che solo in pochi sopravvivranno, e si sa che negli anni ’60 solo il 10% dei nati di peso sotto il chilo viveva… ma si rianimavano, e la medicina è andata avanti… e oggi ne sopravvive il 90%! E’ stato forse accanimento terapeutico quello? Cosa resta? Non so cosa resta in chi legge. A noi neonatologi resta solo la possibilità di obiettare, di fare obiezione di coscienza, pur sapendo che non si tratta di un problema di “coscienza” (cioè di morale), ma di ragione, di clinica, di scienza. Ci resta la protesta che non sarà silenziosa, ma farà sapere a tutte le mamme cosa accade. Ci resta l’obiezione di coscienza, perché dare una chance a tutti è il nostro dovere come medici, che non possiamo strapparci di dosso, che faremo con tutti i nostri limiti, ma che è la nostra professione, quella grazie a cui tante delle persone che leggono queste righe oggi hanno tra le braccia un bambino o una bambina, magari nata gravissima e tolta alla morte."

Eppure, proprio in questi giorni il Santo Padre ha riaffermato l' esistenza e l' eternità dell' Inferno. Ma, sappiamo che a certe sciocchezze le streghe e le streghelle non credono...

http://www.annacensi.it/    (nata a 23 settimane e 5 giorni)

http://www.24settimane.it/  

http://www.danielenegro.it/    (nato 23 settimane e 4 giorni)



Postato da: Vandeaitaliana a 16:16 | link | commenti
streghe, diritto alla vita, relativismo, aborto, radicali, libertari, prematuri, pseudoliberali, atei-non-devoti

domenica, 07 ottobre 2007
Ciao, Papà !

Caro Papà, come stai ? Dai, abbi pazienza, ancora qualche tempo, e vedrai che le Tue Tribolazioni in Purgatorio finiranno. Lo so, lo so, che non è il massimo della vita, ma d' altronde pensa che io dovrò sostarci molto più di te, sperando poi di meritarmelo, il Purgatorio. E che comunque, essere lì, Ti da già le certezza della Salvezza e della Luce Eterna.

E così son già due anni che ci hai voluto fregare. Non potevi aspettare, no ? Sai che bella festa ti avrei preparato quest' anno, per i Tuoi Centanni ? Ci sarebbero stati sicuramente le rappresentanze delle 4 Squadre di Calcio nelle quali hai militato, so che ci tenevi. No, guarda che anche se sei peggiorato l'ultimo mese, non era il caso di andartene, perchè poi ti sei sempre ripreso, ed a 98 anni eri in gambissima, leggevi il giornale e ricordavi il Tuo Passato. Cosa dici ? Che hai voluto andartene  un 7 Ottobre, Festa della Madonna del Rosario e della Battaglia di Lepanto proprio per lasciarmi un segno ? Si, vabbè, però potevi aspettare ancora un po' !  La Mamma ? Non sta bene, lo sai, e sai che non amo troppo parlare delle Sue Condizioni, a colpa di quella orrenda malattia che ruba l' anima e la memoria. Parliamo d' altro... Mia Moglie e Mia Figlia stanno benone: vedessi V. com' è cresciuta, è ormai una signorina, coi Suoi Sedici Anni ! A scuola va bene, ha cominciato la Terza, è già andata in Germania ed Inghilterra da sola, con la classe, e tra qualche giorno avremo un' ospite inglese, che ricambierà a Marzo.

Prodi ? Eh, qui c'è sempre, purtroppo. Magari se Tu ti muovessi ad andare in Paradiso potresti intercedere per mandarlo via, perchè sta facendo sempre più danni. I comunisti ? Ci sono sempre, mica capiscono sai ? Se Tu potessi tornare in Terra, magari gli racconteresti di come soffrono, giù giù, al Piano inferiore al Tuo: ma tanto non capirebbero, come spiegava il Vangelo di Domenica scorsa. Cosa dici ? Ah, che ogni tanto, quando sollevi lo sguardo verso la Luce, vedi sempre più Bambini Mai Nati con le Ali. Dici che sono bellissimi e con l' aria felice ? Beh, pensa che qui in terra li chiamano Feti ed Embrioni, e vorrebbero fare con loro dei gran pasticci...

Ah, son contento che mi dici di aver trovato i Tuoi Amici Mussolini e Montanelli, cosa fai, giochi a calcio con loro ? Cosa ? Ah, Mussolini è sempre imbronciato, dice che, siccome ha da passare in Purgatorio un bel po' di anni, vorrebbe che il Signore gli concedesse di tornare qui in Italia a dare un po' di manganellate ed olio di ricino ? Ma non si può, non si può più !  Qui c' è la democrazia, no ? Cosa dici, su Montanelli ? Ah, che è rimasto malissimo quando ha visto che c'è qualcosa di là ? Beh, consolalo, digli che almeno lui è salvo, mentre qua ci sono sempre più Atei ed Anticlericali che mica è detto che si salveranno, per quello che stanno facendo contro Dio e la Sua Chiesa...

Cos' è che dici ancora ? Ah, che è arrivata da poco un' altra che si è stupita ma non tanto. E' sempre imbronciata per come va l' Italia ed il Mondo, fuma come un turco ma non ama i turchi ? Papà, ma è l' Oriana !

Cos'è che dici, adesso ? Che ogni tanto vedi la Luce, che è Splendida e Caldissima, ma non riesci a raggiungerla ? Abbi pazienza, Papà, lo sai che devi aspettare ancora...

Beh, Papà, son contento di averti trovato bene: tra poco devo andare a Messa, dove pregherò la Madonna del Rosario per Te, per farti arrivare alla Luce prima possibile. E domani c' è una Messa tutta per Te. Tu, Ti prego, proteggi la Nostra Fammigli Tutta.

Ti voglio bene, Papà.

                                                       Tuo Figlio.

Postato da: Vandeaitaliana a 08:41 | link | commenti (11)
famiglia, calcio, aborto, mamma, mussolini, papà

venerdì, 05 ottobre 2007
I "Libertari" tocquevillani ed i media tacciono su Gian Piero Steccato.

A Piacenza c' è un uomo che vuole vivere, anche se è paralizzato e destinato ad una fine certa. Si chiama Gian Piero Steccato, vive in casa, in via Viviani, assistito dalla moglie Lucia e da due figli, privo dell’uso del corpo, capace di comunicare col mondo solo con il polpastrello sinistro e con le labbra. Ma la mente è sempre lucida. La necessità di assistenza completa di Gian Piero non viene soddisfatta dalla sanità che copre solo al 50 per cento le spese della famiglia con 23 euro al giorno, oltre all' assegno di accompagnamento di 600 euro al mese.

58 anni, ex-ferroviere, Steccato è stato colpito nel 1999 da una malattia rarissima ed irreversibile, la Sindrome del Chiavistello (Locked-in Syndrome), nonostante la malattia (respira grazie alla tracheotomia, viene spesso broncoaspirato ed e' alimentato artificialmente perche' non ha deglutizione) ha ancora una irrefrenabile voglia di vivere ed e' completamente lucido tanto che ha lanciato l'appello: "Aiutatemi a vivere". La Lis  è il risultato di un ictus al tronco-encefalo che vede danneggiata la parte ventrale troncoencefalica (corrispondente ai fasci piramidali). Esita come risultato in quadraplegia ed inabilità a parlare in individui che per altri aspetti sono intatti dal punto di vista cognitivo. I pazienti con la sindrome "Locked-In" possono comunicare con altre persone, codificando la chiusura delle palpebre oppure muovendo i loro occhi, dato che i loro centri nervosi e le loro vie efferenti ai nervi ottici ed oculo-motori non sono danneggiati dal danno al fascio piramidale causa della paralisi al resto dei nervi cranici motori, nonché a tutti gli altri nervi che si originano da radici del midollo spinale. Nel Dicembre del 1995 il giornalista francese Jean-Dominique Bauby , morto poi due anni dopo, ne fu colpito, e scrisse un libro per raccontare la sua esperienza: "Lo Scafandro e la Farfalla".", dal quale è stato tratto il  film omonimo che ha vinto il Premio come miglior regia al Festival di Cannes di quest'anno. Dove la Palma d' Oro è andata al film antiabortista del Rumeno Cristian Mungiu, "Quattro mesi, tre settimane e due giorni".

Io chiedo come mai non solo i giornali e le televisioni non ne parlano, ma anche come mai i tanti Libertari tocquevillani (tra cui, guarda un po', trovasi un esimio neurochirurgo), pronti alla Guerra Santa a favore di Welby e Riccio, od in favore dell' eutanasia o per difendere la 194, oppure infine a dar la caccia dovunque a "preti cattivi", andando a rimestar nel torbido con gaudio sommo, tacciono ? Perchè non difendono il Diritto alla Vita base della Nostra Civiltà Occidentale, non solo Cristiana e Cattolica ? La risposta è assai semplice: la Cultura della Morte, sia che passi dalla droga, dall' aborto, dall' eutanasia è assai gradita a chi, in nome di un libertarismo estremo e di un neo-Prometeismo  ribelle nega con ostinata volontà la Presenza e l' Amore di Dio in questo mondo, peccando dello stesso orgoglio di Adamo ed Eva. E questo mentre gli ultimi dati dell' Istituto dei Tumori segnalano che SOLO, e sottolineo SOLO un malato su 10.000 chiede l' Eutanasia.

Un plauso infine al Senatore Storace che si sta battendo perchè allo sfortunato Pierangelo Steccato sia fornita migliore assistenza e tutto il materiale migliore per poter comunicare con l' esterno. Perchè Steccato ama la Vita e vuole vivere.

Per saperne di più sulla Sindrome del Chiavistello, ecco l' indirizzo dell' ALIS, l' Associazione fondata proprio dal giornalista Jean-Dominique Bauby:

http://alis-asso.fr/ 

 



Postato da: Vandeaitaliana a 09:48 | link | commenti (45)
diritto alla vita, laicismo, aborto, radicali, eutanasia, tocqueville, libertari, giovanitristi, tocquevillani, brigate radicali, cattofobia, d-destra, maldestri, gian piero steccato



NO ALLA TURCHIA IN EUROPA !!!!!