Blog di discussione,laico ma antilaicista,su politica e religione italiana e mondiale.

Fieramente di Destra,ma fieramente credente e Cattolico.Revisionista,ma in tutti i campi della Storia che ci hanno voluto imporre.Compresi Rivoluzione francese,Risorgimento, e le 3 Guerre Civili Italiane.
Il mio altro nick è Starsandbars
Al centro non ci vado: AVANTI A DESTRA !
"La conoscenza della verità non può mai essere pericolosa,l'ignoranza sì,e ancora più pericolosa una conoscenza parziale della Verità Storica,perchè di essa potrebbero servirsi politicanti senza scrupoli per influenzare le passioni delle loro vittime,traendole in inganno con ricostruzioni distorte del passato." (A.G. Richey, Storico Irlandese)
"I Terroristi Fondamentalisti Musulmani ci odiano per due motivi:
1)Perchè siamo Cristiani.
2)Perchè non lo siamo più..."
(Starsandbars/Vandeaitaliana)
AVVERTENZE: Questo è un Blog d'ispirazione Cattolica, ma anche impostato da un sognatore che dal 2000 si batte contro parolacce ed offese nel WEB; pertanto non saranno più tollerati interventi con parole scurrili, offese e tantomeno bestemmie, che saranno cancellati immediatamente , sia provenienti da sinistra che da Destra. Inoltre ricordo a tutti che l'anonimato assoluto non esiste più nellla Rete, e che ognuno è responsabile di quello che scrive. Vandeaitaliana si dissocia da eventuali accuse personali nei confonti di terzi scritte nel proprio Blog. Che saranno cancellate e segnalate alle competenti autorità.
"Chi è stato intossicato una volta dal potere e ha tratto da esso ogni genere di remunerazione, anche solo per un anno, non l’abbandonerà mai volentieri. Potrà anche sfinirsi nell’esercizio del suo potere, ma non cercherà mai altro che il potere, a suo sollievo." Edmund Burke Lettera a un deputato dell’Assemblea Nazionale, 1791.
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E' bello prendersi certe soddisfazioni. Come sapete, non godo delle simpatie dei bravi liberal/libertari malDestri e giovanitristi che si son piazzati nella Redazione di Tocqueville. I quali, quando non hanno il coraggio di mettere il bollino rosso ad un mio post sui Ragazzi Morti ad Acca Larentia come l'altro giorno, pensano bene di andar via di giallo, da bravi Ponzio Pilato neodemocristian-dorotei. Come ho detto, vedere un mio post godere del bollino verde su Tocqueville è una vera rarità; ultimamente, caso strano, ho avuto il verde proprio dopo essermi lamentato per Acca Larentia, ossia per il mio post "Tre Morti Fascisti fanno paura a Tocqueville". Poi, di nuovo 2 gialli. Pazienza, dico io, sono proprio un cane a scrivere, oppure un Idiota, come pensa qualcuno. Oppure un vero imbecille, come pensa quel simpatico clone che dalla vita non ha altro se non vivere di riflesso del mio spazio. Pazienza. Senonchè ho fatto un esperimento: ho mandato il mio post "Ma il problema non è Bassolino, ma l' Italia intera" al Direttore del "Giornale", Mario Giordano, il quale cos' ha fatto ? Non solo non l'ha cestinato, ma l' ha scelta come lettera migliore da pubblicare, mettendola nel riquadro grigio, in bell'evidenza. Dimostrando anche d'averla gradita, commentandola così:"Eppure io sono convinto che ci sia anche un'altra Italia, di gente che timbra sempre il cartellino in orarioe che al supermercato non ruba. Forse dovremmo raccontarla un po' di più, anche se sarà meno divertente della sua lettera.". Già, pure divertente, il mio post. Dimostrando così il quotidiano milanese di esser più aperto e con meno pregiudizi di chi crede di saper tutto od aver capito tutto dalla vita.
E così, oltre le soddisfazioni professionali cui ultimamente sto avendo nel campo del mio lavoro, veramente ad altissimi livelli, alla faccia di chi mi vuole male e straparla lamentandosi che io abbia annunciato il mio viaggio all' estero, qualche altra piccola soddisfazione si aggiunge. Non male, non male.
Per inciso: che dire di aggregatori come i nostri Castello e Triares dove ognuno si autoaggrega il proprio post senza dover aspettare l'esito favorevole di chicchessia ? Ma il Castello e Triares son covi di biechi fassisti... La DEMOCRAZIA è altrove.
Caro simpaticone che eri di turno ieri alle 20,17 ad aggregare in Tocqueville, questa volta l'hai fatta grossa. E sporca.
Ma si, so che siete un gruppo grosso, voi paladini del nulla e spocchiosi neo-antifascisti di neo-regime, nella redazione. E che spingete per espellermi, insieme ad altri come Blacknights ed Il Pizzino. Troppo scomodi per voi che, malgrado il dono della vista, siete così ciechi.
E così è una rarità trovare aggregato un mio post in TQV. Spesso date il bollino "giallo" ai miei post, non avendo il coraggio di darmi il rosso. Pazienza:Molti Nemici, Molto Onore, diceva qualcuno prima di me. Ma che un Post che era di ricordo per tre Ragazzi uccisi dal REGIME degli anni '70 come Bigonzetti, Ciavatta e Recchioni venisse censurato è semplicemente vergognoso. Mi piacerebbe sapere cosa sia passato per la testa dell' individuo meschino che ieri ha pensato bene di equiparare l'odio nei miei confronti all' odio che uccise i tre Camerati:povero, ottuso ed insulso giovanetriste o maldestro di turno, neanche di tre morti hai dimostrato di aver rispetto. Non dico di me, chè non m'importa punto dei giudizi di chi trascorre una vita piatta leggiucchiando (ma senza capire nulla, altro che i miei tremila libri che non avrei capito...) qualche tesina trovata in internet sui soliti Liberalpallosi economicodipendenti; ma di Tre Poveri Ragazzi, Giovaniallegri innamorati della Vita che più di altri dimostrarono di meritare il Paradiso degli Eroi, con una giovane vita spezzata anzitempo; ma di loro resterà il Ricordo. Mentre dell'insulso censuratore, solo cenere ed oblio, per una vita piatta ed inutile.
Ma che volete, mentre sul Giornale un giornalista di sinistra come Luca Telese, autore di Cuori Neri, dedica due pagine intere, quelle culturali, alla Strage di Acca Larentia di trent'anni fa:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=232167
tra i bravi cittadini di Tocqueville, così benpensanti e solerti nel proteggere i poveri omosessuali bistrattati od a condannare i cattivi preti pedofili, oppure a voler legalizzare droghe ed eutanasia, non ce n'è stato uno che abbia pensato bene di dedicare un Post a questi Camerati (almeno, io non ne ho trovato...), morti per un' Idea. E questo sarebbe il fior fiore dei Blog di Centrodestra ? Ma per piacere ! Ma per cortesia !


“Legionario,non temere
di morire troppo giovane,
perchè tu muori per nascere
e sei nato per morire”
Canto della Guardia di Ferro Rumena, dal libro di Ion Banea
“Il Capitano” Ed. All’ insegna del Veltro.
==============================================
“Chi sa morire non sarà mai schiavo”
SENECA.
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GIOVINEZZA di Fabrizio Marzi, dedicata a Stefano Recchioni.
Giovinezza era un grido,
giovinezza era una sfida,
giovinezza una piazza di stracci,
giovinezza era un disco
con parole diverse
giovinezza un giubbotto e due pugni.
Giovinezza era lei:
la camicia di seta
il sorriso negli occhi
e la mano che corre sul seno
un sapore di sangue
e la vita tra i denti
senza un grido ed il freddo che sale.
Giovinezza hai segato le sbarre
un istante e poi t'hanno sparato
giovinezza che schifo di modo
per dirti che avevi sbagliato
per dirti che avevi sbagliato.
C'era odore di bosco nell'aria
tra i barattoli della benzina
e sapore di lotta e le facce
della gente c'hè sempre cretina.
Hai lasciato un cartoccio di pelle
sei volato dal cerchio di gesso
dalla mamma col pane e col burro
e un progetto di vita buttato,
e un progetto di vita buttato.
E domenica tu,
con chi stai? che farai?
quelle labbra al sapore di menta.
E domenica tu
con chi stai? che farai?
stessi gesti e una lacrima in più.
Quei bastardi di carta stampata
poi ci rimproveranno vedrai
raccontando le storie di morte
con il solito grugno che sai.
Giovinezza, respira pulito,
non si compra non si può inventare
giovinezza ora è un vetro spaccato
ciovinezza è una strada deserta
giovinezza una strada deserta.
===========================================
Generazio 78 di Francesco Mancinelli.

E ti svegli una mattina e ti chiedi cosa è stato,
rigettare i tuoi pensieri sulle cose del passato,
prendi un fazzoletto nero che conservi in un cassetto.
Cominciava tutto un giorno, forse un giorno maledetto,
frequentando certa gente di sicuro differente,
è un battesimo di rito con il fiato stretto in gola,
quando già finiva a pugni sui portoni della scuola,
e inciampare in un destino che ti cresceva dentro da bambino,
ed un ciondolo d'argento che ti tieni intorno al collo,
odio e amore per cercare di capire una logica ideale,
una logica ideale a cui ciecamente credi.
E tua madre piange sola e ti osserva dietro i vetri,
perché sa che non perdona questa guerra,
perché sa che non ha pace la sua terra
Un partito, vecchia storia, un'eredità che scotta,
nell'ambiguità di sempre come un senso di sconfitta,
e ignorare circostanze, giochi assurdi di potere,
che ne sai di quel passato di nostalgiche illusioni,
di un confronto che da sempre si è attuato coi bastoni?
E sentirsi viver dentro, a vent'anni, all'occasione,
per cercar di dare un senso alla tua Rivoluzione.
Poi una sera di gennaio resta fissa nei pensieri,
troppo sangue sparso sopra i marciapiedi
e la tua generazione scagliò al vento le bandiere,
gonfiò l'aria di vendetta senza lutto, né preghiere,
su quei passi da gigante, per un attimo esitare,
scaricando poi la rabbia nelle auto lungo il viale,
fra le lacrime ed i vortici di fumo,
da quei giorni la promessa di restare
tutti figli di nessuno.
Pochi giorni di prigione ti rischiarano la vista,
dimmi, come ci si sente, con un'ombra da estremista?
Cosa provi nelle farse di avvocati e tribunali?
Ed Alberto che è finito dentro l'occhio di un mirino,
la Democrazia mandante, un agente l'assassino.
E Francesco che è volato sull'asfalto di un cortile,
con le chiavi strette in mano, strano modo per morire.
Braccia tese ai funerali ed un coro contro il vento,
"oggi è morto un Camerata ne rinascono altri cento".
E il silenzio di un'accusa che rimbalza su ogni muro,
questa volta pagheranno te lo giuro
Poi la sfida nelle piazze ed i sassi nelle mani,
caroselli di sirene echi sempre più lontani,
quelle bare non ancora vendicate
le ferite quasi mai rimarginate.
Ma poi il vento soffiò forte, ti donò quell'occasione,
di combattere il sistema in un'altra posizione,
tra la fine del marxismo e i riflussi del momento,
costruire il movimento tra le angosce dei quartieri.
Ed un popolo, una lotta chiodo fisso nei pensieri
e generazioni nuove in cui tu credevi tanto.
Poi quel botto alla stazione che cancella tutto quanto.
E al segnale stabilito si da il via alla grande caccia,
i fucili che ora puntano alla faccia,
le retate in grande stile dentro all'occhio del ciclone,
tra le spire della santa inquisizione.
Poi le tappe di una crisi, di una storia consumata,
di chi trova la sua morte armi in pugno nella strada,
di chi viene suicidato in una stanza di chi scappa
di chi chiude nei cassetti anche l'ultima speranza.
E ti svegli una mattina, sulle labbra una canzone,
e l'immagine si perde sulla tua generazione,
quei ragazzi un po’ ribelli un po’ guerrieri,
che hanno chiuso nei cassetti e dentro ai cuori
tanti fazzoletti neri
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Ed infine 2 Canzoni degli Janus, il cui chitarrista era Stefano Recchioni.
AL MAESTRALE
Come ti amo,
vento Maestrale,
spezza nubi, scaccia mali,
vento ruggente,
noi siamo nati
da un unico grembo,
noi siamo le primizie
di un’unica sorte,
forse siamo stati
eternamente predestinati
ad essere eredi
di pesanti fardelli e di grandi battaglie.
Chi con i venti non può danzare,
chi di gentaglia ipocrita e l’uguale,
lungi egli sia dal nostro paradiso
perché luce di sole noi irradiamo.
Cacciato sia chi intorbida il cielo.
Freme la mia gioia sulle alte vette
come se fosse un mare in tempesta
volando con le rondini più in alto ancora.
E perché di tal gioia sia eterna la memoria
prendi e raccogli allora la ghirlanda,
sali più in alto e appendila nel cielo
perché il mondo la veda e sia più vero.
PESCATORE DI SOGNI
Colori pallidi, frammenti, niente
nella tua scelta sola e sbagliata,
la strada più breve per finire,
per chiudere il discorso con i perché,
per cancellare chi sei tu,
siringhe vuote non siete idee
da pescatore di sogni
a poeta di morte,
non so neppure chi sono io,
che cosa resta ormai di me,
pescatore di sogni dove sei ?
Ma la luce divina risplende,
guardala,
le stelle della notte ti hanno parlato,
ora hai trovato la tua strada
e intanto il sole nasce già,
il tuo sogno nel vento griderai.
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Nelle foto:
Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta, Stefano Recchioni.
Per Voi Caduti, noi raccogliamo la Fiamma ed il Sogno !