Blog di discussione,laico ma antilaicista,su politica e religione italiana e mondiale.

Fieramente di Destra,ma fieramente credente e Cattolico.Revisionista,ma in tutti i campi della Storia che ci hanno voluto imporre.Compresi Rivoluzione francese,Risorgimento, e le 3 Guerre Civili Italiane.
Il mio altro nick è Starsandbars
Al centro non ci vado: AVANTI A DESTRA !
"La conoscenza della verità non può mai essere pericolosa,l'ignoranza sì,e ancora più pericolosa una conoscenza parziale della Verità Storica,perchè di essa potrebbero servirsi politicanti senza scrupoli per influenzare le passioni delle loro vittime,traendole in inganno con ricostruzioni distorte del passato." (A.G. Richey, Storico Irlandese)
"I Terroristi Fondamentalisti Musulmani ci odiano per due motivi:
1)Perchè siamo Cristiani.
2)Perchè non lo siamo più..."
(Starsandbars/Vandeaitaliana)
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"Chi è stato intossicato una volta dal potere e ha tratto da esso ogni genere di remunerazione, anche solo per un anno, non l’abbandonerà mai volentieri. Potrà anche sfinirsi nell’esercizio del suo potere, ma non cercherà mai altro che il potere, a suo sollievo." Edmund Burke Lettera a un deputato dell’Assemblea Nazionale, 1791.
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Davanti all' attacco in Parlamento portato dal deputato Emanuele Fiano, segretario nazionale di Sinistra per Israele ed esponente di spicco della piccolissima comunità Israelita milanese, che ben ricordo all' inaugurazione a Milano dei Giardini Ramelli, tutto impegnato a farsi intervistare dai giornalisti a parlar di anni '70 e pacificazione, in un contesto che non era il suo, dimostrandosi già allora un esperto di comunicazione e marketing, ed all' ambivalente replica del sig. Fini contro il passato di Giorgio Almirante, riprendo a scrivere, con la raccomandazione per tutti di ricordare che la Destra unita fa paura a molti di questo neo-regime.
All' Onorevole Fiano consiglio, contro l'intestazione della via a Giorgio Almirante, di riprendere lo sciopero della fame che cominciò tempo fa contro il corteo della Fiamma a Milano; oppure di ritirarsi nuovamente nel kibbuz che lo ospitò per un anno, così da assistere al rogo dei Vangeli e di altri scritti Cristiani cui alcuni militanti Sefarditi si sono dedicati recentemente a Or Yehuda.
Sono curioso di vedere quanto spazio le televisioni dedicheranno per il vigesimo della scomparsa di Giorgio Almirante, dopo che siamo stati martellati per settimane dalle celebrazioni per Aldo Moro, senza che nessuno si ricordasse il testo di una canzone di Giorgio Gaber che diceva:"io se fossi Dio, | quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio, | c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire | che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana | è il responsabile maggiore di trent'anni di cancrena italiana. | Io se fossi Dio, | un Dio incosciente enormemente saggio, | avrei anche il coraggio di andare dritto in galera, | ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora | quella faccia che era!" .
Non ne ha parlato nessuno, neanche a sinistra, perchè anche così si contribuisce alla nascita del neo-regime, questo Compromesso Storico dove tutti sono buoni e figli di buoni, come quell' Enrico Berlinguer di cui quattro anni or sono abbiamo assistito alla stessa martellante celebrazione, omettendo come sotto la sua segreteria si sia perpretata la più vergognosa campagna d'odio verso un politico, addirittura il Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, il miglior Presidente in assoluto, costringendolo alle dimissioni ed aprendo la strada a Sandro Pertini, l' uomo che volle condannare a morte non solo Benito Mussolini, ma anche Claretta Petacci, colpevole solo di aver amato fino alla fine un Uomo che era stato l' Uomo più amato dagli Italiani.
Ed allora ricordiamo Giorgio Almirante, il Politico più Onesto, più Lungimirante, più Acuto, con miglior Oratoria ed Ironia del dopoguerra, doti che fanno di lui sicuramente il Più Grande Politico del Dopoguerra. Il quale, nonostante i molti Camerati Caduti ed i tantissimi feriti ed incarcerati durante la Terza Guerra Civile Italiana, cercò sempre di calmare le acque, consolando madri e padri, frenando i militanti e condannando il terrorismo di Destra. Sarebbe bastato poco, credo, a far diventare l' Italia un vero cimtero, e Lui lo evitò.
Coniò il termine Afascista contro l' antifascismo di regime od il postfascismo da operetta. Intuì il marcio della Prima Repubblica, promuovendo i Comitati per la Nuova Repubblica, con lo scopo di proporre una Repubblica Presidenziale ed una riforma radicale del Parlamento, in grado di eliminare quei privilegi, quel disordine, quella violenza, quell'ingiustizia e quella discriminazione sorti nella Repubblica post-residenziale e che ancora ci trasciniamo in questi giorni.
Fu pure molto credente, come Carlo Borsani, di cui scrisse la biografia, e come Cattolico condannava sia il materialismo marxista che quello ipercapitalista, con una frase oggi attualissima:"La Bibbia insegna che la Torre di Babele fu, ancor più del Diluvio Universale, la condanna di un Dio vendicativo nei confronti di un ' umanità schiava del materialismo e dimentica dei valori dello spirito...".
Uomo profondamente colto e coraggioso, ebbe a dire pure, nel suo libro "Processo alla Repubblica", 1980,: "Mafie, Camorre, Bande che tengono in pugno il Paese, che fanno esclamare al Presidente della Repubblica: -Siamo in guerra !-... Ecco perchè questo libro nel suo spirito e nel suo intento, è dedicato al processo alla repubblica...Si tratta del processo morale e politico che il cittadino italiano in quanto tale intenta a coloro che lo hanno reso estraneo alla 'cosa pubblica' che è il significato vero, e antico, di quel privatissimo e riservatissimo ente che oggi si chiama Repubblica". Come non notare la sua lungimiranza, in questo neo-regime d' Inciucionia, con i parlamentari scelti dai partiti e non dai cittadini ?
Purtroppo oggi non sarò a Roma come invece fui vent'anni orsono, in quella triste giornata cui tutti noi piangemmo per l'incredibile destino che ti portò via solo un giorno dopo il grandissimo Pino Romualdi, in una Piazza Navona stracolma e di cui conserverò ricordo per tutta la vita. Giorgio, di Te mi rimane una rosa in bacheca presa dal cuscinetto che ti accompagnò nell' ultimo viaggio. Ma di Te mi rimane anche il tuo messaggio e valore politico, senza pari.
Ogni tanto, sono certo, incontrerai Mio Padre, lassù: digli che mi manca, mi mancate tanto tutti e due.
Con affetto e stima per sempre,
Vandeaitaliana/Starsandbars
Pericolosissimi Fascisti/Nazisti picchiatori (invece che semplici delinquenti assassini che con la politica non hanno nulla a che vedere) percorrono le strade italiane, ma è soprattutto il fatto che torna alla ribalta Pino Rauti, ancora una volta indagato per la strage di Piazza della Loggia, ed al quale va tutta la mia solidarietà. Proprio mentre in Parlamento la Nuova Democrazia
Cristiana, costituita dal PdL di Giulio Berluscotti ( e non per nulla oggi sia Cossiga che Andreotti hanno votato la fiducia a questo governo ormai da me sempre più lontano)e di Arnaldo Finani, apre a larghissime intese col Nuovo Partito Comunista di Enrico Veltroner, magari
in proiezione di una rapida riforma delle Legge Elettorale in vista delle prossime Elezioni Europee, per impedire che la Destra, fermata dallo sbarramento in queste ultime elezioni, possa organizzarsi e portare qualche parlamentare in Europa, alla faccia di questo neo-regime che si sta instaurando. Grazie al "volemosebbene" di questo Parlamento composto da deputati che il popolo non ha certo scelto, ma che sono stati imposti in base a scelte che avrebbero accontentato vari gruppi di potere, indipendentemente dal fatto che a vincere sarebbe potuto essere ora uno ora l'altro degli schieramenti di centro/centro oppure di centro/sinistra. Così vedremo un Berlusconi sempre più irriconoscibile e lontanissimo da quello che bastonava comunisti e neo-comunisti presto a braccetto di Veltroni,aggirarsi per una Roma probabilmente agghindata a festa per la vittoria dello scudetto, grazie ai vari giornalisti capitolini che agitano acque e mestolano nel torbido. E guarda caso, proprio nel giorno in cui Rauti viene rinviato a giudizio, a pochi giorni dell' ultima di campionato, scoppia una bolla di sapone intorno alla Mia Inter: sapete che sono molto pudico della mia passione nerazzurra su questo blog, per il rispetto di alcuni miei ospiti di altre fedi, e cerco di parlarne il meno possibile, ma non posso esimermi di commentare negativamente il fatto di come, anche per il calcio, oltre che per la politica, si possano strumentalizzare le notizie, in questa povera Italasia. Nella giornata in cui ho appreso, putacaso, ma proprio putacaso, che il compagno del neo-ministro Mara Carfagna non è altro che Marco Mezzaroma, nipote dell' influentissimo deputato forzista Roberto Mezzaroma, appartenente ad una famiglia di costruttori notoriamente giallorossi,come quel Pietro che affiancò Franco Sensi nell' acquisto della squadra di Ciarrapico.
Essai che trionfo per il neosindaco AlèManno fare il giro di Roma con lo scudetto al collo, invece della Celtica,insieme ai suoi nuovi estimatori, Venditti ed Amendola: una vera manna ! Sepoffà ! Sepoffà ! L' inciucio all' amatriciana...
Povera Italia, Povera Italia !
Tra le dichiarazioni del sig. Fini e quelle del Sindaco Celtico Alemanno, non mi sembra che Alleanza Assicurazioni Nazionali sia messa bene, in fatto di coerenza ma anche rispetto delle radici e dei tanti militanti ancora in buona fede.
Da una parte,infatti, il sig. Fini che toppa clamorosamente la prima uscita come successore di Nilde Iotti, Sandro Pertini, Pietro Ingrao, Oscar Luigi Scalfaro, Giorgio Napolitano, Luciano Violante e Fausto Bertinotti, tutti sinceri democratici e padri di questa repubblicanatadallaresistenzaedantifassista, fior fiore dell' Italia socialcomunista, paragonando i prevedibili scontri di Torino ed il clima relativo ad un tragico episodio che ha visto un ragazzo perdere la vita, la VITA !, per mano di 5 o 6 criminali ed utili idioti (come li definiva Almirante)con la testa vuota di idee e piena solo di idiozie, poveri ragazzi cresciuti nel generale clima misto di odio ma anche di permissivismo che ammanta questa povera italasia. Dando motivo così alla sinistra di poter sfruttare questo turpe omicidio per futilissimi motivi come denuncia della cattiveria della destra in generale. Una VITA, sig. Fini, è una vita, e lei dovrebbe ben saperlo, avendo partecipato ai troppi funerali dei tanti Camerati assassinati. Complimenti, come inizio non c'è male.
Dall' altro canto, se i "valori della resistenza" che, ha affermato Gianni Alemanno "non si discutono" , sono quelli che hanno creato questa repubblica (Gianni, Gianni, chissà quante volte avrai cantato quella canzonaccia, quella che parla di Giulio Caradonna, di Fascisti,comunisti, scopone, asse di bastone ma anche del 25 aprile...
), visto come siamo messi, beh, te li lascio tutti. Compresi quei valori che spinsero gli autori dell' attentato di Via Rasella a non consegnarsi al Comando Tedesco, evitando così la tragica rappresaglia di Via Rasella. E quali valori spinsero la folla a linciare il 18 Settembre 1944 Donato Carretta, incolpevole direttore del Carcere romano di Regina Coeli in un modo terribile, fino poi ad appendere il corpo privo di vita alle inferriate del carcere stesso ? Rispondi, Gianni !
E quali valori spinsero il presidente comunista dell' assemblea Costituente di questa repubblica, nonchè firmatario della Costituzione Umberto Terracini, ad essere tra i firmatari del documento contro il Commissario Calabresi nel 1971 ed a sfilare in testa ai vari cortei durante il processo del 1975 contro gli autori del Rogo di Primavalle, che si concluse con la loro assoluzione e successiva fuga ? Rispondi, Gianni !

Il gentile commento inviatomi da uno dei curatori della Mostra di Tollegno di cui ho parlato riferendomi all' eccidio delle quattro sartine uccise perchè lavoravano per la Caserma della GNR di Andorno mi da' lo spunto per commentare le dichiarazioni del sig. Fini su queste date, che non possono essere condivise, ahimè, in questo clima da volemosebbene generale.
Non tanto per la cocciuta e testarda volontà di qualche associazione partigiana di non riconoscere i combattenti di un Esercito Regolare come quello Repubblicano, che combattè quasi SEMPRE in divisa con gradi e mostrine, senza colpire alle spalle e senza agguati ed imboscate. I cui appartenenti, le rare volte che operarono in missione oltre le linee nemiche, in azioni di sabotaggio e/o informative, pagarono normalmente e giustamente, secondo le leggi di guerra, come ad Anzio; dove, per il modo spavaldo e, posso dirlo, Fascista e Futurista, con il quale affrontarono il Plotone d' Esecuzione, impressionarono i comandi dell' Esercito Angloamericano.
Non tanto per la mancanza di Monumenti comuni ai caduti di entrambe le parti, come in Spagna, nella Valle de Los Cajdos, per volontà di Francisco Franco, dove è sepolto.
Non tanto per le manifestazioni ricorrenti che inneggiano alla Nuova Resistenza ed all' odio di classe.
Ma proprio, almeno per quanto concerne il 25 Aprile ad una educazione ricevuta a scuola e dai media che inconsapevolmente porta anche chi è in buona fede come reputo l' ospite biellese ad usare termini storicamente e politicamente inesatti. Scrive infatti, a proposito dei partigiani fucilati: "...l' uccisione dei civili da parte dei nazi-fascisti...". Ora spero che il mio ospite non me ne voglia e prenda cappello, ma le parole sono, si sa, più pesanti dei macigni. Inconsapevolmente, come ho detto, spunta quello che viene inculcato fin da piccoli negli Italiani, cioè una vulgata che accomuna Nazionalsocialismo, peraltro quasi MAI chiamato con il nome esteso, che ne rivela le affinità socialiste con il comunismo, che portò al Patto Molotov-Ribbentrop, ma accorciato in Nazismo e Nazisti, al Fascismo. Con le conseguenze che sappiamo, tese ad addossare tutte le colpe della Storia del Novecento ad un' Ideologia che dovrebbe essere studiata con serietà ed affidata alla Storia, come il Bonapartismo e l' Era di Bismarck. Mi risulta che in Francia ed in Germania non esista il fenomeno dell' antibonapartismo ed antiprussianesimo militante, e sarebbe ora anche in Italia di smettere di essere l' unica nazione al mondo che festeggia una guerra, voluta da tutti, ma persa. Così come suddetta vulgata vuole che le parole Fascismo, Fascista, invece che a descrivere un fenomeno politico, siano criminalizzate al punto di diventare sinonimo di violenza, prevaricazione, prepotenza, razzismo. Insomma, il Male Assoluto. Tant' è che l' antifascismo deve nascondersi dietro il dito di leggi che negli Stati Uniti sono impensabili, come la Scelba e la Mancino. I cui rigori colpiscono pure un Simbolo Religioso Cristiano come la Croce Celtica, proprio voluto dai ragazzi della Destra negli anni di piombo per dare un taglio ai simboli del passato, come Fascio ed Aquila.
Lo stesso dicasi per il Primo Maggio, che in Italia ed altre nazioni è una celebrazione marxisticamente tesa a considerare lavoratore solo chi sia operaio o bracciante agricolo, escludendo ogni altra categoria lavorativa, dagli imprenditori agli impiegati, dai commercianti agli artigiani, visti spesso come il nemico di classe invece che parte del tessuto stesso della Nazione. Mentre in America ed altri stati anglosassoni, il Labor Day è VERAMENTE la festa di tutti, celebrata o il primo Lunedì di Settembre oppure ad Ottobre, proprio per prendere le distanze dall' iconografia socialcomunista.
Ma, sappiamo,la Costituzione Americana è fondata sulla Libertà. L' Italia è una "repubblica fondata sul lavoro".
Oggi veniva fondata la Città Eterna, Roma immortale che insegnò al mondo intero la Civiltà. Roma nella quale Pietro costruì la Chiesa, unica depositaria della Vera Fede, Cattolica Apostolica e, appunto, Romana. Questa città, nel corso dei secoli, ne ha viste di tutti colori. Forse non si sarebbe aspettata vedere rifiutare i voti anticomunisti di oltre 55.000 elettori della Destra da parte di un Alemanno ostaggio di Fini e di una piccolissima comunità religiosa ferma ancora al Vecchio Testamento, in perenne negazione della Venuta del Messia. Alemanno che ostenta al collo la Croce Celtica appartenuta al Martire Paolo di Nella, ucciso dai comunisti.
Croce Celtica simbolo Religioso in moltissimi paesi, Irlanda in testa, ma che qui in Italia è addirittura messa all' indice da chi ignora il suo valore.
Per questa incongruenza, non si può sostenere e votare chi è ormai solo un' ombra di quel ragazzo che sulla bara di Giorgio Almirante fece solenne giuramento di non abiurare fede ed idea eredi della Città Eterna.
Cittadini di Roma:tutti al mare, il prossimo fine settimana !
Che da molti anni io non abbia molta stima per tanti Italiasiatici, non è un mistero. Già negli anni '80 incominciava a farsi strada in me l' idea di lasciare questo paese, pieno di bruttisporchiecattivi,giovanitristi, utili idioti, paladini del nulla ed imbecilli vari. Dopo aver girato in lungo ed in largo Polinesia, Melanesia e Micronesia, avevo ormai quasi deciso a favore di Apia, Western Samoa, dove si era trasferito con la famiglia il celebre scrittore Robert Louis Stevenson e dove morì.
La Rivoluzione Rumena del 1989 ed i fatti posteriori, che coincisero con il ritrovamento del Mio Primo Amore, conosciuta nel 1972, e che dal 1991 è Mia Moglie, mi obbligarono ad un cambio di progetti;mi costruii dunque la mia piccola Polinesia in un posto dove pochi possono entrare, e dove ho tutto quello che mi serve e che ho desiderato. Nel 2000, quasi per gioco, complice internet,riscoprii la Politica attiva, dopo un intervallo di una ventina d'anni. E la cosa mi appassionò sempre più.
Ora, 900.000 eroici pazzi sognatori che hanno scelto di votare "La Destra" mi obbligano non solo a ringraziarli, ma di continuare questo impegno con ancora maggior entusiasmo. Insieme all' arroganza di Gasparri con Daniela Santanchè di ieri sera, un vero gentleman; al vetero femminismo della Sig.ra Alessandra Floriani, che esulta per il governo rosa zapatista/zapaterista, piena di livore sempre verso Daniela Santanchè, UNICA DONNA PROTAGONISTA di queste scialbe Elezioni 2008;e pure mi sento in obbligo pensando a quell' ultimo, disperato appello televisivo di Berlusconi:"Italiani, VI SUPPLICO, non votate per La Destra.".
E di nuovo mi sembra di tornare agli anni '70, quando si lottava soli contro tutti, per quella splendida Fiamma che qualcuno ha tradito e qualcun altro vorrebbe spegnere per sempre, emuli di quegli italiasiatici che presero parte a quell' infame macello di Piazzale Loreto.
Abbiamo lottato contro tutto e tutti:giornali, televisioni, politici di ogni colore. Con ogni mezzo, negandoci anche comizi e piazze. Ci hanno fatto cambiare il simbolo, su mandato di chi quella Fiamma non rappresenta più. Gli Italiani sono stati terrorizzati dal pericolo del Voto Inutile, anche in malafede da parte di chi, avendo mezzi e soldi che noi non avevamo, poteva disporre di sondaggi plurimi giornalieri, e che avrebbe potuto benissimo smettere appelli che si sono dimostrati inutili ed infantili. In dirittura d' arrivo abbiamo pure avuto pure l'ennesimo Badoglio, più brutto che Bruto, che per pavidità o trenta denari ha cancellato in un attimo il proprio lontanissimo passato. Ebbene, contro quest' orgia mediatica, 900.000 Italiani hanno creduto in Noi, nella Nostra Fiamma, nella Nostra Fede, nelle Nostre Idee. A Loro, dico GRAZIE, insieme alla promessa che non molleremo la lotta, decisi a far trionfare i Valori nei quali crediamo.
Ripartiamo dunque, ben oltre quello 0,7 % al Senato e quel 2 % alla Camera di sessant'anni orsono, quando il già allora segretario Giorgio Almirante, insieme ad altri coraggiosi, decise che era tempo di ricominciare a lottare per quelle che rimangono le idee più rivoluzionarie del 900.
Avanti, A DESTRA !
Le reti Mediaset stanno dando grande risalto alla badogliata di Luciano Buonocore, mentre in realtà è un signore tremebondo, lontano parente di quello che ricordavo negli anni '70, che ha deciso in solitudine una scelta molto triste. Vediamo se daranno altrettanto risalto all' adesione di Lino Guaglianone, combattente nato della Mia Milano, capo della Segreteria Nazionale di Azione Sociale:
"Lino Guaglianone, storico esponente della destra milanese e capo della segreteria Politica di Azione Sociale, lascia “la signora” Alessandra Mussolini Floriani (candidata nel PDL-PPE di Fini e Berlusconi) e passa ufficialmente al Movimento La Destra di Francesco Storace e Daniela Santanchè. Con lui, passa a La Destra-Ft la totalità dei dirigenti e militanti di AS in Lombardia e la stragrande maggioranza di quelli delle altre regioni d’Italia. Tutta la comunità militante della destra radicale milanese, dalla Fiamma Tricolore a Cuore Nero, saluta ed accoglie con affetto e stima l’amico Lino Guaglianone.
Oggi, 11 aprile, Lino Guaglianone terrà una conferenza stampa a Milano, per spiegare nel dettaglio i motivi della sua adesione a La Destra.
«L’annuncio del passaggio a La Destra di Lino Guaglianone, a capo della segreteria politica di Azione sociale, e con lui la totalità dei dirigenti e militanti di As in Lombardia e la stragrande maggioranza di quelli delle altre regioni d'Italia, conferma l’inarrestabile ascesa del nostro partito. Si va, dunque, rafforzando un movimento popolare che andrà ben oltre il momento elettorale. Coloro che aderiscono in queste ore, sono persone a cui siamo doppiamente riconoscenti perché accettano di combattere insieme a noi mentre gli intrighi di palazzo cercano di porre ostacoli sul nostro cammino». Lo ha dichiarato il presidente de La Destra, Teodoro Buontempo.
E così il comunicato stampa dal sito di Guaglianone:
http://www.linoguaglianone.it/
I valori e le idee si difendono non si svendono
A nessuno sarà sfuggito come Azione Sociale, in questa campagna elettorale che va concludendosi, sia stata del tutto oscurata. Ciò è dovuto alla scelta compiuta dal suo Segretario che ha deciso di aggregarsi al PDL per la lucrosa comodità delle poltrone. Garantendo esclusivamente se stessa e pare un suo amico, sconosciuto ai militanti di partito. Più che di un’aggregazione si è trattata di una vera e propria svendita che ha lasciato confuso l’intero Movimento in tutte le sue componenti. Per tali ragioni molti del movimento politico Azione Sociale, a partire dall’uscente capo della segreteria nazionale Lino Guaglianone, aderisce a La Destra in attesa, ad elezioni avvenute, di ricomporre le fila in termini di organizzazione per ridare ai suoi militanti la dignità che loro compete e che qualcuno ha creduto possibile calpestare.Per non tradire i militanti e soprattutto i valori etici e politici che sono alla base del nostro agire. Per non dissolvere e cancellare la nostra Azione in una nebulosa post democristiana.
Per non accasarsi al centro della ricca magione berlusconiana.
Per non seguire Fini nella scelta della “politica senza ideali”.
Lino Guaglianone, Corrado Calvi e Roberto Giacomelli in primis (tutti della Segreteria Nazionale) insieme a tanti dirigenti, militanti, giovani e anziani, ispirati e veicolati dalla passione e dall’onore, ai miti, alle radici, ai valori ed ai simboli della Destra Popolare e Sociale, scelgono “gli ideali senza la politica”, senza medagliette, senza emolumenti, senza macchine blu, senza privilegi.
Scelgono di restare a Destra con onore e coerenza, scelgono la battaglia della Destra per l’Italia e per gli Italiani..
In effetti mi chiedevo anch'io, tranne le sfuriate della Sig.ra Floriani, che fine avesse fatto la campagna elettorale di Azione Sociale, improvvisamente sparita, assorbita nel calderone del PdL, come se uno strano, assordante silenzio fosse sceso su tutta la struttura, come dire: "Bbboni, statebbboni, che dopo ve damo er cioccolatino..."
L' adesione di Guaglianone è un ulteriore dimostrazione di quanto La Destra riesca a catalizzare chi della POLITICA, con la maiuscola, abbia ancora una visione idealista e disinteressata.
T ' è capì, Buonocore ?
Silvio Berlusconi si sta facendo letteralmente in quattro per ammonire in continuazione di non votare i partiti piccoli. Cosa che mi fa pensare che sappia, aggiornato quotidianamente sui sondaggi, che il Mio Partito, La Destra sia sempre più vicino a quel 4 % nazionale ed 8 % nel Lazio che comincia a preoccuparlo. Peggio per lui che non ha voluto alleati assai più preziosi di alcuni attuali che, mi sa, gli faranno pagare un prezzo molto alto dopo la vittoria. Meglio farebbe però a guardar dentro Mediaset, dove i veri comunisti non mancano proprio. No, non mi riferisco ai soliti e noti Costanzo, Mentana, ai vari comici, a Liguori, Mughini, insomma tutte acque chete, rispetto alla personcina che vado a trattare.
L' altro giorno, leggendo in un certo posticino "Sorrisi e Canzoni", ho fatto un salto:ho scoperto che il regista di una trasmissione guardatissima,"Amici " (eppoi non dite che non siamo in Italasia...) non è nientepopodimeno che: PAOLO PIETRANGELI !!!
Ai giovani tale nome dice poco, ma ai vecchiacci della mia generazione, ECCOME ! Il codesto signore(nella foto con Guccini e quell' altra perla rara di Giovanna Marini...), oltre all' attività di regista, ha svolto negli anni pernienteformidabili anche il mestiere di cantautore, componendo, tra l'altro, Contessa e Valle Giulia.
CONTESSA
"Che roba contessa, all'industria di Aldo
han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti;
volevano avere i salari aumentati,
gridavano, pensi, di esser sfruttati.
E quando è arrivata la polizia
quei pazzi straccioni han gridato più forte,
di sangue han sporcato il cortile e le porte,
chissa quanto tempo ci vorrà per pulire...".
Compagni, dai campi e dalle officine
prendete la falce, portate il martello,
scendete giù in piazza, picchiate con quello,
scendete giù in piazza, affossate il sistema.
Voi gente per bene che pace cercate,
la pace per far quello che voi volete,
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra,
vogliamo vedervi finir sotto terra,
ma se questo è il prezzo lo abbiamo pagato,
nessuno piu al mondo dev'essere sfruttato.
"Sapesse, mia cara che cosa mi ha detto
un caro parente, dell'occupazione
che quella gentaglia rinchiusa lì dentro
di libero amore facea professione...
Del resto, mia cara, di che si stupisce?
anche l'operaio vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente che può venir fuori:
non c'è più morale, contessa..."
Se il vento fischiava ora fischia più forte
le idee di rivolta non sono mai morte;
se c'è chi lo afferma non state a sentire,
è uno che vuole soltanto tradire;
se c'è chi lo afferma sputategli addosso,
la bandiera rossa ha gettato in un fosso.
Voi gente per bene che pace cercate..."
VALLE GIULIA
"Piazza di Spagna, splendida giornata,
traffico fermo, la città ingorgata
e quanta gente, quanta che n'era!
Cartelli in alto e tutti si gridava:
«No alla scuola dei padroni!
Via il governo, dimissioni!».
E mi guardavi tu con occhi stanchi,
mentre eravamo ancora lì davanti,
ma se i sorrisi tuoi sembravan spenti
c'erano cose certo più importanti.
«No alla scuola dei padroni!
Via il governo, dimissioni!».
Undici e un quarto avanti a architettura,
non c'era ancor ragion d'aver paura
ed eravamo veramente in tanti,
e i poliziotti in faccia agli studenti.
«No alla scuola dei padroni!
Via il governo, dimissioni!».
Hanno impugnato i manganelli
ed han picchiato come fanno sempre loro;
ma all'improvviso è poi successo
un fatto nuovo, un fatto nuovo, un
fatto nuovo:
non siam scappati più, non siam scappati più!
Il primo marzo, sì, me lo rammento,
saremo stati millecinquecento
e caricava giù la polizia
ma gli studenti la cacciavan via.
«No alla scuola dei padroni!
Via il governo, dimissioni!».
E mi guardavi tu con occhi stanchi,
ma c'eran cose molto più importanti;
ma qui che fai, ma vattene un po' via!
Non vedi, arriva giù la polizia!
«No alla scuola dei padroni!
Via il governo, dimissioni!».
Le camionette, i celerini
ci hanno dispersi, presi in molti e poi picchiati;
ma sia ben chiaro che si sapeva;
che non è vero, no, non è finita là.
Non siam scappati più, non siam scappati più.
Il primo marzo, sì, me lo rammento...
...No alla classe dei padroni,
non mettiamo condizioni, no!"
per non dimenticare poi:
Mio caro Padrone domani ti sparo
"Circolare a tutte
le fabbriche del mondo
siano esse per azioni
o esse erre elle o come vi pare.
commendatore illustre
le scrivo la presente
per renderle noto
un fatto increscioso
per lei.
per farle presente
che il giorno ventuno
del mese corrente
abbiamo deciso
di farla finita
con lei.
Mio caro padrone domani ti sparo
farò di tua pelle sapon di somaro
ti stacco la testa ch'è lucida e tonda
così finalmente imparo il bowling.
miei cari compagni perché quelle facce
ho detto qualcosa che un po' vi dispiace
se forse ho ecceduto non fateci caso
vent'anni di rabbia fan parlare così.
pensate che bello
il giorno
padroni son tanti
e padrone è nessuno
pensate che bello
pensate che bello
sarà.
ma prima ti inchiodo
la lingua al palato
ti faccio ingoiare
un pitone salato
e con quei tuoi occhi
porcini e cretini
alla mia ragazza
farò gli orecchini.
compagni sia chiaro
che il giorno ventuno
migliore vendetta
sia proprio il perdono
e allora saremo
più grandi e più forti
se tutti i rancori
saranno sepolti
però...
Chi mi pagherà la gioia
di vederti star li appeso
grosso grasso unto e obeso
proprio come un baccalà.
chi mi pagherà la gioia
di vedere le tue mogli
tutte piene di cordogli
pianger solo il venerdì.
che ti importa se ti strippo
se ti importa accendi un cero
te lo spengo tutto intero
tutto intero dentro il naso
tutto intero dentro il naso
tutto intero dentro il naso."
Insomma, niente da invidiare ai vari Cattivi Maestri di cui spesso mi occupo. Un comunista come pochi, caro Cavaliere, senza abiure nè ripensamenti (anche se mi piacerebbe sapere cos' ha guadagnato con le regie di "Maurizio Costanzo Show" ed "Amici"...). Uno di lotta e di piazza, uno di quelli che "I Fascisti non devono parlare" . Uno di quelli.
Ma Cavaliere, Lei continui, coi suoi appelli al voto utile, nella speranza che non abbia ragione Carlo Marx quando diceva che "la corda con cui saranno impiccati i capitalisti sarà fabbricata da un capitalista".