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Fieramente di Destra,ma fieramente credente e Cattolico.Revisionista,ma in tutti i campi della Storia che ci hanno voluto imporre.Compresi Rivoluzione francese,Risorgimento, e le 3 Guerre Civili Italiane. Il mio altro nick è Starsandbars

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1)Perchè siamo Cristiani.
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(Starsandbars/Vandeaitaliana)

AVVERTENZE: Questo è un Blog d'ispirazione Cattolica, ma anche impostato da un sognatore che dal 2000 si batte contro parolacce ed offese nel WEB; pertanto non saranno più tollerati interventi con parole scurrili, offese e tantomeno bestemmie, che saranno cancellati immediatamente , sia provenienti da sinistra che da Destra. Inoltre ricordo a tutti che l'anonimato assoluto non esiste più nellla Rete, e che ognuno è responsabile di quello che scrive. Vandeaitaliana si dissocia da eventuali accuse personali nei confonti di terzi scritte nel proprio Blog. Che saranno cancellate e segnalate alle competenti autorità.

"Chi è stato intossicato una volta dal potere e ha tratto da esso ogni genere di remunerazione, anche solo per un anno, non l’abbandonerà mai volentieri. Potrà anche sfinirsi nell’esercizio del suo potere, ma non cercherà mai altro che il potere, a suo sollievo." Edmund Burke Lettera a un deputato dell’Assemblea Nazionale, 1791.

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giovedì, 22 maggio 2008
22 Maggio 1988:muore il Più Grande Politico Italiano del dopoguerra.

Sono curioso di vedere quanto spazio le televisioni dedicheranno per il vigesimo della scomparsa di Giorgio Almirante, dopo che siamo stati martellati per settimane dalle celebrazioni per Aldo Moro, senza che nessuno si ricordasse il testo di una canzone di Giorgio Gaber che diceva:"io se fossi Dio, | quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio, | c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire | che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana | è il responsabile maggiore di trent'anni di cancrena italiana. | Io se fossi Dio, | un Dio incosciente enormemente saggio, | avrei anche il coraggio di andare dritto in galera, | ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora | quella faccia che era!"  .

Non ne ha parlato nessuno, neanche a sinistra, perchè anche così si contribuisce alla nascita del neo-regime, questo Compromesso Storico dove tutti sono buoni e figli di buoni, come quell' Enrico Berlinguer di cui quattro anni or sono abbiamo assistito alla stessa martellante celebrazione, omettendo come sotto la sua segreteria si sia perpretata la più vergognosa campagna d'odio verso un politico, addirittura il Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, il miglior Presidente in assoluto, costringendolo alle dimissioni ed aprendo la strada a Sandro Pertini, l' uomo che volle condannare a morte non solo Benito Mussolini, ma anche Claretta Petacci, colpevole solo di aver amato fino alla fine un Uomo che era stato l' Uomo più amato dagli Italiani.

Ed allora ricordiamo Giorgio Almirante, il Politico più Onesto, più Lungimirante, più Acuto, con miglior Oratoria ed Ironia del dopoguerra, doti che fanno di lui sicuramente il Più Grande Politico del Dopoguerra. Il quale, nonostante i molti Camerati Caduti ed i tantissimi feriti ed incarcerati durante la Terza Guerra Civile Italiana, cercò sempre di calmare le acque, consolando madri e padri, frenando i militanti e condannando il terrorismo di Destra. Sarebbe bastato poco, credo, a far diventare l' Italia un vero cimtero, e Lui lo evitò.

Coniò il termine Afascista contro l' antifascismo di regime od il postfascismo da operetta. Intuì il marcio della Prima Repubblica, promuovendo i Comitati per la Nuova Repubblica, con lo scopo di proporre una Repubblica Presidenziale ed una riforma radicale del Parlamento, in grado di eliminare quei privilegi, quel disordine, quella violenza, quell'ingiustizia e quella discriminazione sorti nella Repubblica post-residenziale e che ancora ci trasciniamo in questi giorni.

Fu pure molto credente, come Carlo Borsani, di cui scrisse la biografia, e come Cattolico condannava sia il materialismo marxista che quello ipercapitalista, con una frase oggi attualissima:"La Bibbia insegna che la Torre di Babele fu, ancor più del Diluvio Universale, la condanna di un Dio vendicativo nei confronti di un ' umanità schiava del materialismo e dimentica dei valori dello spirito...".

Uomo profondamente colto e coraggioso, ebbe a dire pure, nel suo libro "Processo alla Repubblica", 1980,: "Mafie, Camorre, Bande che tengono in pugno il Paese, che fanno esclamare al Presidente della Repubblica: -Siamo in guerra !-... Ecco perchè questo libro nel suo spirito e nel suo intento, è dedicato al processo alla repubblica...Si tratta del processo morale e politico che il cittadino italiano in quanto tale intenta a coloro che lo hanno reso estraneo alla 'cosa pubblica' che è il significato vero, e antico, di quel privatissimo e riservatissimo ente che oggi si chiama Repubblica". Come non notare la sua lungimiranza, in questo neo-regime d' Inciucionia, con i parlamentari scelti dai partiti e non dai cittadini ?

Purtroppo oggi non sarò a Roma come invece fui vent'anni orsono, in quella triste giornata cui tutti noi piangemmo per l'incredibile destino che ti portò via solo un giorno dopo il grandissimo Pino Romualdi, in una Piazza Navona stracolma e di cui conserverò ricordo per tutta la vita. Giorgio, di Te mi rimane una rosa in bacheca presa dal cuscinetto che ti accompagnò nell' ultimo viaggio. Ma di Te mi rimane anche il tuo messaggio e valore politico, senza pari.

Ogni tanto, sono certo, incontrerai Mio Padre, lassù: digli che mi manca, mi mancate tanto tutti e due.

Con affetto e stima per sempre,

Vandeaitaliana/Starsandbars

 

Postato da: Vandeaitaliana a 09:20 | link | commenti (16)
politica, comunismo, storia, anni 80, anni 70, destra, cattolicesimo, brigate rosse, anni di piombo, neo-antifascismo, neo-centrismo, almirante, movimento sociale italiano, neo-regime, arco costituzionale, inciucionia

venerdì, 11 aprile 2008
Buonocore trema e fugge ? Arriva Guaglianone !

Le reti Mediaset stanno dando grande risalto alla badogliata di Luciano Buonocore, mentre in realtà è un signore tremebondo, lontano parente di quello che ricordavo negli anni '70, che ha deciso in solitudine una scelta molto triste. Vediamo se daranno altrettanto risalto all' adesione di Lino Guaglianone, combattente nato della Mia Milano, capo della Segreteria Nazionale di Azione Sociale:

"Lino Guaglianone, storico esponente della destra milanese e capo della segreteria Politica di Azione Sociale, lascia “la signora” Alessandra Mussolini Floriani (candidata nel PDL-PPE di Fini e Berlusconi) e passa ufficialmente al Movimento La Destra di Francesco Storace e Daniela Santanchè. Con lui, passa a La Destra-Ft la totalità dei dirigenti e militanti di AS in Lombardia e la stragrande maggioranza di quelli delle altre regioni d’Italia. Tutta la comunità militante della destra radicale milanese, dalla Fiamma Tricolore a Cuore Nero, saluta ed accoglie con affetto e stima l’amico Lino Guaglianone.
Oggi, 11 aprile, Lino Guaglianone terrà una conferenza stampa a Milano, per spiegare nel dettaglio i motivi della sua adesione a La Destra.
«L’annuncio del passaggio a La Destra di Lino Guaglianone, a capo della segreteria politica di Azione sociale, e con lui la totalità dei dirigenti e militanti di As in Lombardia e la stragrande maggioranza di quelli delle altre regioni d'Italia, conferma l’inarrestabile ascesa del nostro partito. Si va, dunque, rafforzando un movimento popolare che andrà ben oltre il momento elettorale. Coloro che aderiscono in queste ore, sono persone a cui siamo doppiamente riconoscenti perché accettano di combattere insieme a noi mentre gli intrighi di palazzo cercano di porre ostacoli sul nostro cammino». Lo ha dichiarato il presidente de La Destra, Teodoro Buontempo.

E così il comunicato stampa dal sito di Guaglianone:

http://www.linoguaglianone.it/

I valori e le idee si difendono non si svendono

A nessuno sarà sfuggito come Azione Sociale, in questa campagna elettorale che va concludendosi, sia stata del tutto oscurata. Ciò è dovuto alla scelta compiuta dal suo Segretario che ha deciso di aggregarsi al PDL per la lucrosa comodità delle poltrone. Garantendo esclusivamente se stessa e pare un suo amico, sconosciuto ai militanti di partito. Più che di un’aggregazione si è trattata di una vera e propria svendita che ha lasciato confuso l’intero Movimento in tutte le sue componenti. Per tali ragioni molti del movimento politico Azione Sociale, a partire dall’uscente capo della segreteria nazionale Lino Guaglianone, aderisce a La Destra in attesa, ad elezioni avvenute, di ricomporre le fila in termini di organizzazione per ridare ai suoi militanti la dignità che loro compete e che qualcuno ha creduto possibile calpestare.Per non tradire i militanti e soprattutto i valori etici e politici che sono alla base del nostro agire. Per non dissolvere e cancellare la nostra Azione in una nebulosa post democristiana.
Per non accasarsi al centro della ricca magione berlusconiana.
Per non seguire Fini nella scelta della “politica senza ideali”.
Lino Guaglianone, Corrado Calvi e Roberto Giacomelli in primis (tutti della Segreteria Nazionale) insieme a tanti dirigenti, militanti, giovani e anziani, ispirati e veicolati dalla passione e dall’onore, ai miti, alle radici, ai valori ed ai simboli della Destra Popolare e Sociale, scelgono “gli ideali senza la politica”, senza medagliette, senza emolumenti, senza macchine blu, senza privilegi.
Scelgono di restare a Destra con onore e coerenza, scelgono la battaglia della Destra per l’Italia e per gli Italiani..

In effetti mi chiedevo anch'io, tranne le sfuriate della Sig.ra Floriani, che fine avesse fatto la campagna elettorale di Azione Sociale, improvvisamente sparita, assorbita nel calderone del PdL, come se uno strano, assordante silenzio fosse sceso su tutta la struttura, come dire: "Bbboni, statebbboni, che dopo ve damo er cioccolatino..."

L' adesione di Guaglianone è un ulteriore dimostrazione di quanto La Destra riesca a catalizzare chi della POLITICA, con la maiuscola, abbia ancora una visione idealista e disinteressata.

T ' è capì, Buonocore ?




 

Postato da: Vandeaitaliana a 10:13 | link | commenti (1)
anni 80, anni 70, destra, neo-centrismo, elezioni 2008, neo-regime

martedì, 30 ottobre 2007
Mi mancherai,caro Dogui...

A Milano piove, ma oggi il cielo è più grigio, triste e plumbeo. Ieri se ne tornato alla Casa del Signore Guido Nicheli, Dogui per gli amici ed i Milanesi; per il gran pubblico, il Cumenda alias Zampetti. A me era simpaticissimo, seppe incarnare benissimo il Milanese tipico degli anni '80, lo zio di noi yuppies di allora, vogliosi di godersi la vita dopo le lotte degli anni '70 nelle quali caddero molti Camerati. Era una bella Milano, un po' ganassa un po' bauscia, spesso impertinente, mai volgare; la chiamavano "Milano da bere", ma era allegra, uscita da una Guerra Civile e dunque con voglia di divertirsi. La Milano di Armani, Versace, Ferrè, delle modelle non anoressiche ma normali, come Carol Alt. Il Modit, il Macef ed il Salone del Mobile erano date fisse per trasformare la Mia Città in un trionfo di vernissage e parties nei negozi e nei locali:Il Nepentha (Nepy, per quelli come me e Dogui), Il Charlie Max, il For You, le Cinema. Era la città dei DJ: Gianni Riso, Max Venegoni, Alex Peroni, Loredana di Radio Studio 105 e di altri di Radio Milano International 101 e Radio DJ di Cecchetto. Delle prime PR, come Big Laura. Eravamo allegri, noi yuppies, e qualche modella americana da portare al Nepy riuscivamo spesso a procurarcela (femministe, scusatemi...). E le gite a Cervinia, Madonna (di Campiglio), a Curma (Courmayeur), a Santa (Margherita), al Forte (de Marmi) erano uno spasso, e Jerry Calà e lo zio Dogui erano icone intoccabili. Noi tutti imitavamo zio Dogui nella sua cadenza esagerata, ma ripeto, mai volgare. Perchè il Dogui era una variante del Milanese col Coeur in Man, della Milano sempre aperta a tutti.

Ora quella Milano, non c' è più. La coca ha sostituito il gin fizz, la gente è sospettosa e le discoteche chiudono presto. I SUV ed il Ranzani sono solo brutte copie di quegli anni '80, anche perchè il Cumenda i danè se li era fatti lavorando e le sue battute erano naturali; gente come il Ranzani, chissà perchè, mi ricordano i giovanitristi.

Mi mancherai, Dogui, mancherai a tutta Milano: salutami Papà, se lo incontri: ti assomigliava un po'. E, naturalmente:

See you later !

Postato da: Vandeaitaliana a 16:03 | link | commenti (6)
milano, anni 80



NO ALLA TURCHIA IN EUROPA !!!!!