NO ALLA TURCHIA IN EUROPA !!!! I COMUNISTI AMANO TALMENTE I POVERI CHE QUANDO VANNO AL POTERE VOGLIONO FAR DIVENTARE TUTTI POVERI.

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(Starsandbars/Vandeaitaliana)

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"Chi è stato intossicato una volta dal potere e ha tratto da esso ogni genere di remunerazione, anche solo per un anno, non l’abbandonerà mai volentieri. Potrà anche sfinirsi nell’esercizio del suo potere, ma non cercherà mai altro che il potere, a suo sollievo." Edmund Burke Lettera a un deputato dell’Assemblea Nazionale, 1791.

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giovedì, 22 maggio 2008
22 Maggio 1988:muore il Più Grande Politico Italiano del dopoguerra.

Sono curioso di vedere quanto spazio le televisioni dedicheranno per il vigesimo della scomparsa di Giorgio Almirante, dopo che siamo stati martellati per settimane dalle celebrazioni per Aldo Moro, senza che nessuno si ricordasse il testo di una canzone di Giorgio Gaber che diceva:"io se fossi Dio, | quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio, | c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire | che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana | è il responsabile maggiore di trent'anni di cancrena italiana. | Io se fossi Dio, | un Dio incosciente enormemente saggio, | avrei anche il coraggio di andare dritto in galera, | ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora | quella faccia che era!"  .

Non ne ha parlato nessuno, neanche a sinistra, perchè anche così si contribuisce alla nascita del neo-regime, questo Compromesso Storico dove tutti sono buoni e figli di buoni, come quell' Enrico Berlinguer di cui quattro anni or sono abbiamo assistito alla stessa martellante celebrazione, omettendo come sotto la sua segreteria si sia perpretata la più vergognosa campagna d'odio verso un politico, addirittura il Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, il miglior Presidente in assoluto, costringendolo alle dimissioni ed aprendo la strada a Sandro Pertini, l' uomo che volle condannare a morte non solo Benito Mussolini, ma anche Claretta Petacci, colpevole solo di aver amato fino alla fine un Uomo che era stato l' Uomo più amato dagli Italiani.

Ed allora ricordiamo Giorgio Almirante, il Politico più Onesto, più Lungimirante, più Acuto, con miglior Oratoria ed Ironia del dopoguerra, doti che fanno di lui sicuramente il Più Grande Politico del Dopoguerra. Il quale, nonostante i molti Camerati Caduti ed i tantissimi feriti ed incarcerati durante la Terza Guerra Civile Italiana, cercò sempre di calmare le acque, consolando madri e padri, frenando i militanti e condannando il terrorismo di Destra. Sarebbe bastato poco, credo, a far diventare l' Italia un vero cimtero, e Lui lo evitò.

Coniò il termine Afascista contro l' antifascismo di regime od il postfascismo da operetta. Intuì il marcio della Prima Repubblica, promuovendo i Comitati per la Nuova Repubblica, con lo scopo di proporre una Repubblica Presidenziale ed una riforma radicale del Parlamento, in grado di eliminare quei privilegi, quel disordine, quella violenza, quell'ingiustizia e quella discriminazione sorti nella Repubblica post-residenziale e che ancora ci trasciniamo in questi giorni.

Fu pure molto credente, come Carlo Borsani, di cui scrisse la biografia, e come Cattolico condannava sia il materialismo marxista che quello ipercapitalista, con una frase oggi attualissima:"La Bibbia insegna che la Torre di Babele fu, ancor più del Diluvio Universale, la condanna di un Dio vendicativo nei confronti di un ' umanità schiava del materialismo e dimentica dei valori dello spirito...".

Uomo profondamente colto e coraggioso, ebbe a dire pure, nel suo libro "Processo alla Repubblica", 1980,: "Mafie, Camorre, Bande che tengono in pugno il Paese, che fanno esclamare al Presidente della Repubblica: -Siamo in guerra !-... Ecco perchè questo libro nel suo spirito e nel suo intento, è dedicato al processo alla repubblica...Si tratta del processo morale e politico che il cittadino italiano in quanto tale intenta a coloro che lo hanno reso estraneo alla 'cosa pubblica' che è il significato vero, e antico, di quel privatissimo e riservatissimo ente che oggi si chiama Repubblica". Come non notare la sua lungimiranza, in questo neo-regime d' Inciucionia, con i parlamentari scelti dai partiti e non dai cittadini ?

Purtroppo oggi non sarò a Roma come invece fui vent'anni orsono, in quella triste giornata cui tutti noi piangemmo per l'incredibile destino che ti portò via solo un giorno dopo il grandissimo Pino Romualdi, in una Piazza Navona stracolma e di cui conserverò ricordo per tutta la vita. Giorgio, di Te mi rimane una rosa in bacheca presa dal cuscinetto che ti accompagnò nell' ultimo viaggio. Ma di Te mi rimane anche il tuo messaggio e valore politico, senza pari.

Ogni tanto, sono certo, incontrerai Mio Padre, lassù: digli che mi manca, mi mancate tanto tutti e due.

Con affetto e stima per sempre,

Vandeaitaliana/Starsandbars

 

Postato da: Vandeaitaliana a 09:20 | link | commenti (16)
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giovedì, 15 maggio 2008
Ma che III Repubblica:siamo tornati al Compromesso Storico ed alle Larghe Intese !

Pericolosissimi Fascisti/Nazisti picchiatori (invece che semplici delinquenti assassini che con la politica non hanno nulla a che vedere) percorrono le strade italiane, ma è soprattutto il fatto che torna alla ribalta Pino Rauti, ancora una volta indagato per la strage di Piazza della Loggia, ed al quale va tutta la mia solidarietà. Proprio mentre in Parlamento la Nuova Democrazia Cristiana, costituita dal PdL di Giulio Berluscotti ( e non per nulla oggi sia Cossiga che Andreotti hanno votato la fiducia a questo governo ormai da me sempre più lontano)e di Arnaldo Finani, apre a larghissime intese col Nuovo Partito Comunista di Enrico Veltroner, magari in proiezione di una rapida riforma delle Legge Elettorale in vista delle prossime Elezioni Europee, per impedire che la Destra, fermata dallo sbarramento in queste ultime elezioni, possa organizzarsi e portare qualche parlamentare in Europa, alla faccia di questo neo-regime che si sta instaurando. Grazie al "volemosebbene" di questo Parlamento composto da deputati che il popolo non ha certo scelto, ma che sono stati imposti in base a scelte che avrebbero accontentato vari gruppi di potere, indipendentemente dal fatto che a vincere sarebbe potuto essere ora uno ora l'altro degli schieramenti di centro/centro oppure di centro/sinistra. Così vedremo un Berlusconi sempre più irriconoscibile e lontanissimo da quello che bastonava comunisti e neo-comunisti presto a braccetto di Veltroni,aggirarsi per una Roma probabilmente agghindata a festa per la vittoria dello scudetto, grazie ai vari giornalisti capitolini che agitano acque e mestolano nel torbido. E guarda caso, proprio nel giorno in cui Rauti viene rinviato a giudizio, a pochi giorni dell' ultima di campionato, scoppia una bolla di sapone intorno alla Mia Inter: sapete che sono molto pudico della mia passione nerazzurra su questo blog, per il rispetto di alcuni miei ospiti di altre fedi, e cerco di parlarne il meno possibile, ma non posso esimermi di commentare negativamente il fatto di come, anche per il calcio, oltre che per la politica, si possano strumentalizzare le notizie, in questa povera Italasia. Nella giornata in cui ho appreso, putacaso, ma proprio putacaso, che il compagno del neo-ministro Mara Carfagna non è altro che Marco Mezzaroma, nipote dell' influentissimo deputato forzista Roberto Mezzaroma, appartenente ad una famiglia di costruttori notoriamente giallorossi,come quel Pietro che affiancò Franco Sensi nell' acquisto della squadra di Ciarrapico.

Essai che trionfo per il neosindaco AlèManno fare il giro di Roma con lo scudetto al collo, invece della Celtica,insieme ai suoi nuovi estimatori, Venditti ed Amendola: una vera manna ! Sepoffà ! Sepoffà ! L' inciucio all' amatriciana...

Povera Italia, Povera Italia !

Postato da: Vandeaitaliana a 17:01 | link | commenti (10)
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martedì, 06 maggio 2008
Se i "valori della resistenza" sono quelli di Fini ed Alemanno,beh,teneteveli.

Tra le dichiarazioni del sig. Fini e quelle del Sindaco Celtico Alemanno, non mi sembra che Alleanza Assicurazioni Nazionali sia messa bene, in fatto di coerenza ma anche rispetto delle radici e dei tanti militanti ancora in buona fede.

Da una parte,infatti, il sig. Fini che toppa clamorosamente la prima uscita come successore di Nilde Iotti, Sandro Pertini, Pietro Ingrao, Oscar Luigi Scalfaro, Giorgio Napolitano, Luciano Violante e Fausto Bertinotti, tutti sinceri democratici e padri di questa repubblicanatadallaresistenzaedantifassista, fior fiore dell' Italia socialcomunista, paragonando i prevedibili scontri di Torino ed il clima relativo ad un tragico episodio che ha visto un ragazzo perdere la vita, la VITA !, per mano di 5 o 6 criminali ed utili idioti (come li definiva Almirante)con la testa vuota di idee e piena solo di idiozie, poveri ragazzi cresciuti nel generale clima misto di odio ma anche di permissivismo che ammanta questa povera italasia. Dando motivo così alla sinistra di poter sfruttare questo turpe omicidio per futilissimi motivi come denuncia della cattiveria della destra in generale. Una VITA, sig. Fini, è una vita, e lei dovrebbe ben saperlo, avendo partecipato ai troppi funerali dei tanti Camerati assassinati. Complimenti, come inizio non c'è male.

Dall' altro canto, se i "valori della resistenza" che, ha affermato Gianni Alemanno "non si discutono" , sono quelli che hanno creato questa repubblica (Gianni, Gianni, chissà quante volte avrai cantato quella canzonaccia, quella che parla di Giulio Caradonna, di Fascisti,comunisti, scopone, asse di bastone ma anche del 25 aprile... ), visto come siamo messi, beh, te li lascio tutti. Compresi quei valori che spinsero gli autori dell' attentato di Via Rasella a non consegnarsi al Comando Tedesco, evitando così la tragica rappresaglia di Via Rasella. E quali valori spinsero la folla a linciare il 18 Settembre 1944 Donato Carretta, incolpevole direttore del Carcere romano di Regina Coeli in un modo terribile, fino poi ad appendere il corpo privo di vita alle inferriate del carcere stesso ? Rispondi, Gianni !

E quali valori spinsero il presidente comunista dell' assemblea Costituente di questa repubblica, nonchè firmatario della Costituzione Umberto Terracini, ad essere tra i firmatari del documento contro il Commissario Calabresi nel 1971 ed a sfilare in testa ai vari cortei durante il processo del 1975 contro gli autori del Rogo di Primavalle, che si concluse con la loro assoluzione e successiva fuga ? Rispondi, Gianni !

Postato da: Vandeaitaliana a 17:56 | link | commenti (6)
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giovedì, 01 maggio 2008
Perchè 25 Aprile e 1 Maggio non sono condivisibili.

Il gentile commento inviatomi da uno dei curatori della Mostra di Tollegno di cui ho parlato riferendomi all' eccidio delle quattro sartine uccise perchè lavoravano per la Caserma della GNR di Andorno mi da' lo spunto per commentare le dichiarazioni del sig. Fini su queste date, che non possono essere condivise, ahimè, in questo clima da volemosebbene generale.

Non tanto per la cocciuta e testarda volontà di qualche associazione partigiana di non riconoscere i combattenti di un Esercito Regolare come quello Repubblicano, che combattè quasi SEMPRE in divisa con gradi e mostrine, senza colpire alle spalle e senza agguati ed imboscate. I cui appartenenti, le rare volte che operarono in missione oltre le linee nemiche, in azioni di sabotaggio e/o informative, pagarono normalmente e giustamente, secondo le leggi di guerra, come ad Anzio; dove, per il modo spavaldo e, posso dirlo, Fascista e Futurista, con il quale affrontarono il Plotone d' Esecuzione, impressionarono i comandi dell' Esercito Angloamericano.

Non tanto per la mancanza di Monumenti comuni ai caduti di entrambe le parti, come in Spagna, nella Valle de Los Cajdos, per volontà di Francisco Franco, dove è sepolto.

Non tanto per le manifestazioni ricorrenti che inneggiano alla Nuova Resistenza ed all' odio di classe.

Ma proprio, almeno per quanto concerne il 25 Aprile ad una educazione ricevuta a scuola e dai media che inconsapevolmente porta anche chi è in buona fede come reputo l' ospite biellese ad usare termini storicamente e politicamente inesatti. Scrive infatti, a proposito dei partigiani fucilati: "...l' uccisione dei civili da parte dei nazi-fascisti...". Ora spero che il mio ospite non me ne voglia e prenda cappello, ma le parole sono, si sa, più pesanti dei macigni. Inconsapevolmente, come ho detto, spunta quello che viene inculcato fin da piccoli negli Italiani, cioè  una vulgata che accomuna Nazionalsocialismo, peraltro quasi MAI chiamato con il nome esteso, che ne rivela le affinità socialiste con il comunismo, che portò al Patto Molotov-Ribbentrop, ma accorciato in Nazismo e Nazisti, al Fascismo. Con le conseguenze che sappiamo, tese ad addossare tutte le colpe della Storia del Novecento ad un' Ideologia che dovrebbe essere studiata con serietà ed affidata alla Storia, come il Bonapartismo e l' Era di Bismarck. Mi risulta che in Francia ed in Germania non esista il fenomeno dell' antibonapartismo ed antiprussianesimo militante, e sarebbe ora anche in Italia di smettere di essere l' unica nazione al mondo che festeggia una guerra, voluta da tutti, ma persa. Così come suddetta vulgata vuole che le parole Fascismo, Fascista, invece che a descrivere un fenomeno politico, siano criminalizzate al punto di diventare sinonimo di violenza, prevaricazione, prepotenza, razzismo. Insomma, il Male Assoluto. Tant' è che l' antifascismo deve nascondersi dietro il dito di leggi che negli Stati Uniti sono impensabili, come la Scelba e la Mancino. I cui rigori colpiscono pure un Simbolo Religioso Cristiano come la Croce Celtica, proprio voluto dai ragazzi della Destra negli anni di piombo per dare un taglio ai simboli del passato, come Fascio ed Aquila.

Lo stesso dicasi per il Primo Maggio, che in Italia ed altre nazioni è una celebrazione marxisticamente tesa a considerare lavoratore solo chi sia operaio o bracciante agricolo, escludendo ogni altra categoria lavorativa, dagli imprenditori agli impiegati, dai commercianti agli artigiani, visti spesso come il nemico di classe invece che parte del tessuto stesso della Nazione. Mentre in America ed altri stati anglosassoni, il Labor Day è VERAMENTE la festa di tutti, celebrata o il primo Lunedì di Settembre oppure ad Ottobre, proprio per prendere le distanze dall' iconografia socialcomunista.

Ma, sappiamo,la Costituzione Americana è fondata sulla Libertà. L' Italia è una "repubblica fondata sul lavoro".

Postato da: Vandeaitaliana a 11:29 | link | commenti
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lunedì, 21 aprile 2008
21 Aprile 753 A.C. : com' è diversa, Roma, oggi...

Oggi veniva fondata la Città Eterna, Roma immortale che insegnò al mondo intero la Civiltà. Roma nella quale Pietro costruì la Chiesa, unica depositaria della Vera Fede, Cattolica Apostolica e, appunto, Romana. Questa città, nel corso dei secoli, ne ha viste di tutti colori. Forse non si sarebbe aspettata vedere rifiutare i voti anticomunisti di oltre 55.000 elettori della Destra da parte di un Alemanno ostaggio di Fini e di una piccolissima comunità religiosa ferma ancora al Vecchio Testamento, in perenne negazione della Venuta del Messia. Alemanno che ostenta al collo la Croce Celtica appartenuta al Martire Paolo di Nella, ucciso dai comunisti.

Croce Celtica simbolo Religioso in moltissimi paesi, Irlanda in testa, ma che qui in Italia è addirittura messa all' indice da chi ignora il suo valore.

Per questa incongruenza, non si può sostenere e votare chi è ormai solo un' ombra di quel ragazzo che sulla bara di Giorgio Almirante fece solenne giuramento di non abiurare fede ed idea eredi della Città Eterna.

Cittadini di Roma:tutti al mare, il prossimo fine settimana !

Postato da: Vandeaitaliana a 17:37 | link | commenti (4)
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martedì, 08 aprile 2008
Berlusconi non fa patti con La Destra, ma si coccola i comunisti.

Silvio Berlusconi si sta facendo letteralmente in quattro per ammonire in continuazione di non votare i partiti piccoli. Cosa che mi fa pensare che sappia, aggiornato quotidianamente sui sondaggi, che il Mio Partito, La Destra sia sempre più vicino a quel 4 % nazionale ed 8 % nel Lazio che comincia a preoccuparlo. Peggio per lui che non ha voluto alleati assai più preziosi di alcuni attuali che, mi sa, gli faranno pagare un prezzo molto alto dopo la vittoria. Meglio farebbe però a guardar dentro Mediaset, dove i veri comunisti non mancano proprio. No, non mi riferisco ai soliti e noti Costanzo, Mentana, ai vari comici, a Liguori, Mughini, insomma tutte acque chete, rispetto alla personcina che vado a trattare.

L' altro giorno, leggendo in un certo posticino "Sorrisi e Canzoni", ho fatto un salto:ho scoperto che il regista di una trasmissione guardatissima,"Amici " (eppoi non dite che non siamo in Italasia...) non è nientepopodimeno che: PAOLO PIETRANGELI !!!

Ai giovani tale nome dice poco, ma ai vecchiacci della mia generazione, ECCOME ! Il codesto signore(nella foto con Guccini e quell' altra perla rara di Giovanna Marini...), oltre all' attività di regista, ha svolto negli anni pernienteformidabili anche il mestiere di cantautore, componendo, tra l'altro, Contessa e Valle Giulia.

CONTESSA

"Che roba contessa, all'industria di Aldo
han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti;
volevano avere i salari aumentati,
gridavano, pensi, di esser sfruttati.

E quando è arrivata la polizia
quei pazzi straccioni han gridato più forte,
di sangue han sporcato il cortile e le porte,
chissa quanto tempo ci vorrà per pulire...".

Compagni, dai campi e dalle officine
prendete la falce, portate il martello,
scendete giù in piazza, picchiate con quello,
scendete giù in piazza, affossate il sistema.

Voi gente per bene che pace cercate,
la pace per far quello che voi volete,
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra,
vogliamo vedervi finir sotto terra,
ma se questo è il prezzo lo abbiamo pagato,
nessuno piu al mondo dev'essere sfruttato.

"Sapesse, mia cara che cosa mi ha detto
un caro parente, dell'occupazione
che quella gentaglia rinchiusa lì dentro
di libero amore facea professione...
Del resto, mia cara, di che si stupisce?
anche l'operaio vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente che può venir fuori:
non c'è più morale, contessa..."

Se il vento fischiava ora fischia più forte
le idee di rivolta non sono mai morte;
se c'è chi lo afferma non state a sentire,
è uno che vuole soltanto tradire;
se c'è chi lo afferma sputategli addosso,
la bandiera rossa ha gettato in un fosso.

Voi gente per bene che pace cercate..."

VALLE GIULIA

"Piazza di Spagna, splendida giornata,
traffico fermo, la città ingorgata
e quanta gente, quanta che n'era!
Cartelli in alto e tutti si gridava:
«No alla scuola dei padroni!
Via il governo, dimissioni!».

E mi guardavi tu con occhi stanchi,
mentre eravamo ancora lì davanti,
ma se i sorrisi tuoi sembravan spenti
c'erano cose certo più importanti.
«No alla scuola dei padroni!
Via il governo, dimissioni!».

Undici e un quarto avanti a architettura,
non c'era ancor ragion d'aver paura
ed eravamo veramente in tanti,
e i poliziotti in faccia agli studenti.
«No alla scuola dei padroni!
Via il governo, dimissioni!».

Hanno impugnato i manganelli
ed han picchiato come fanno sempre loro;
ma all'improvviso è poi successo
un fatto nuovo, un fatto nuovo, un
fatto nuovo:
non siam scappati più, non siam scappati più!

Il primo marzo, sì, me lo rammento,
saremo stati millecinquecento
e caricava giù la polizia
ma gli studenti la cacciavan via.
«No alla scuola dei padroni!
Via il governo, dimissioni!».

E mi guardavi tu con occhi stanchi,
ma c'eran cose molto più importanti;
ma qui che fai, ma vattene un po' via!
Non vedi, arriva giù la polizia!
«No alla scuola dei padroni!
Via il governo, dimissioni!».

Le camionette, i celerini
ci hanno dispersi, presi in molti e poi picchiati;
ma sia ben chiaro che si sapeva;
che non è vero, no, non è finita là.
Non siam scappati più, non siam scappati più.

Il primo marzo, sì, me lo rammento...
...No alla classe dei padroni,
non mettiamo condizioni, no!"

per non dimenticare poi:

Mio caro Padrone domani ti sparo

"Circolare a tutte
le fabbriche del mondo
siano esse per azioni
o esse erre elle o come vi pare.
commendatore illustre
le scrivo la presente
per renderle noto
un fatto increscioso
per lei.

per farle presente
che il giorno ventuno
del mese corrente
abbiamo deciso
di farla finita
con lei.

Mio caro padrone domani ti sparo
farò di tua pelle sapon di somaro
ti stacco la testa ch'è lucida e tonda
così finalmente imparo il bowling.

miei cari compagni perché quelle facce
ho detto qualcosa che un po' vi dispiace
se forse ho ecceduto non fateci caso
vent'anni di rabbia fan parlare così.

pensate che bello
il giorno
padroni son tanti
e padrone è nessuno
pensate che bello
pensate che bello
sarà.

ma prima ti inchiodo
la lingua al palato
ti faccio ingoiare

un pitone salato
e con quei tuoi occhi
porcini e cretini
alla mia ragazza
farò gli orecchini.

compagni sia chiaro
che il giorno ventuno
migliore vendetta
sia proprio il perdono
e allora saremo
più grandi e più forti
se tutti i rancori
saranno sepolti
però...

Chi mi pagherà la gioia
di vederti star li appeso
grosso grasso unto e obeso
proprio come un baccalà.

chi mi pagherà la gioia
di vedere le tue mogli
tutte piene di cordogli
pianger solo il venerdì.
che ti importa se ti strippo
se ti importa accendi un cero
te lo spengo tutto intero
tutto intero dentro il naso
tutto intero dentro il naso
tutto intero dentro il naso."

Insomma, niente da invidiare ai vari Cattivi Maestri di cui spesso mi occupo. Un comunista come pochi, caro Cavaliere, senza abiure nè ripensamenti (anche se mi piacerebbe sapere cos' ha guadagnato con le regie di "Maurizio Costanzo Show" ed "Amici"...). Uno di lotta e di piazza, uno di quelli che "I Fascisti non devono parlare" . Uno di quelli.

Ma Cavaliere, Lei continui, coi suoi appelli al voto utile, nella speranza che non abbia ragione Carlo Marx quando diceva che "la corda con cui saranno impiccati i capitalisti sarà fabbricata da un capitalista".

Postato da: Vandeaitaliana a 16:40 | link | commenti (4)
politica, comunismo, storia, anni 70, destra, anni di piombo, cattivi maestri, elezioni 2008, neo-regime

giovedì, 27 marzo 2008
I trascorsi del liberale Pier Luigi Bersani.

Con l'aria freddissima di inciucio che tira, tra false polemiche su Alitalia, Pensioni e Privilegi della Casta che l' asse Veltrusconi giura di risolvere, un ministro classico da tutte le stagioni potrebbe essere senz'altro Pier Luigi Bersani, nativo di Bettola (Pc), dove sono sepolti i Remondi, Padre e Figlia, di cui ho appena scritto nell' altro mio blog, Morti Dimenicati:

http://mortidimenticati.blogspot.com/2008/03/donne-fasciste-iv-elsa-remondi-ed-il.html#links

Infatti il prode ministro piacentino, oggi liberal/liberista/liberissimo persino più di Veltroncinolupodelupis, faccino tipico da dirigente da cooperativa, sarebbe l'ideale. Lui, infatti, sembrerebbe MAI essere stato comunista, se dessimo un' occhio alle sue biografie. Peccato che oltre essere stato nel Partito Comunista Italiano, il sempre sorridente personaggio abbia trascorsi anche in Avanguardia Operaia, nonostante al Meeting di Rimini del 2003 di CL ebbe a dichiarare: "Se vuol rifondarsi, la sinistra deve ripartire dal vostro retroterra ideale. La vera sinistra non nasce dal bolscevismo ma dalle cooperative bianche dell’Ottocento. Il partito socialista è venuto dopo le cooperative, il partito comunista dopo ancora, e i gruppi nati col ‘68 sono tutti spariti. Solo l’ideale lanciato da CL negli anni Settanta è rimasto vivo, perché è quello più vicino alla base popolare. È lo stesso ideale che era anche delle cooperative: un fare che è anche un educare. Quando nel 1989 Achille Occhetto volle cambiare il nome del Partito Comunista Italiano, per un po’ pensò di chiamare il nuovo partito ‘Comunità e Libertà’. Perché tra noi e voi le radici sono le stesse.".

Proprio un uomo  ideale, per tutte le stagioni...

Per saperne di più su Avanguardia Operaia, cliccare sul mio Tag omonimo di fianco...


Postato da: Vandeaitaliana a 15:25 | link | commenti (4)
politica, comunismo, anni 70, anni di piombo, inciucio, governo prodi, avanguardia operaia, neo-centrismo, elezioni 2008, pseudoliberali, neo-regime

giovedì, 17 gennaio 2008
L' Umiltà di Benedetto ha sconfitto i laicisti.

"Quante Divisioni ha il Papa ?", questa è la nota domanda che fece Stalin sprezzante al Compagno Franklyn Roosevelt a Yalta nel 1945 che gli rammentava l' esistenza di tale voce in Europa e nel Mondo. La stessa domanda, in forma diversa, se lo sono posta i bravi "fisici" campioni di laicismo dell' Università fondata da un Papa, Bonifacio VIII e ristrutturata da un Fascista come l' Architetto Marcello Piacentini (dicevo ieri al telefono al mio amico romano Tekelon: "Quando parli con un antifascista che ti rimprovera cosa abbia fatto il Fascismo per l' Italia, beh, tu che hai la fortuna di stare nella Città Eterna, caricalo in macchina, e portalo all' EUR."), che il Rettore, giustamente, ha chiamato Cattivi Maestri, evocando un nomignolo da me spesso usato, risalente agli Anni di Piombo. La stessa domanda se la sono posta, sempre che, tra una canna e l'altra i loro cervelli funzionino, i bravi studenti asociali, spesso fuori corso, che bivaccano intorno all' Università rincorrendo il sogno di un nuovo '68. Che fu solo il preludio alla Terza Guerra Civile Italiana, e che solo gli idioti possono pensare di celebrare. Ma è anche la domanda che tanti anticlericali, purtroppo, e mi ripeto, ben piazzati in Tocqueville, che bellamente postano turpi immagini di Suore fetish nel loro blog, credendosi molto furbi, liberi, atei-non-devoti,  - fatelo adesso, i furbi, che siete giovani ( e tristi...). Poi, quando sarete vicini alla fine dei vostri poveri giorni, sono pronto a scommeterci, come tanti solerti atei conclamati, chiederete ad uno di quei bigotti ed inutili uomini in nero e con il colletto bianco di visitarvi: IPOCRITI ! -  si sono posti, certi che il Santo Padre avrebbe fatto una figuraccia davanti ai sapienti docenti indecenti. Perchè anche se oggi alcuni di loro scrivono che sarebbe stato un bene lasciar parlare Sua Santità, non riecono a capire che il clima di intolleranza, anticlericalismo, odio che gravita intorno alla Chiesa è ANCHE frutto di quello che scrivono nei loro Blog, in un clima di esasperato laicismo di malDestri (malDestri ma in realtà assai sinistri...)che vedono Fascisti e Papisti dappertutto. Le loro parole, i loro scritti che hanno spesso condannato intere persone con tanto di nomi e cognomi, senza poi chiedere scusa, sono pane per i tanti anticlericali di piazza pronti a scatenarsi, magari sognando un nuovo Felice Cavallotti, quel simpaticone che cercò di buttare nel Tevere la salma di Pio IX e che fece erigere una statua a quel manigoldo di Giordano Bruno.

Tutti questi anticlericali di regime, nelle loro certezze conclamate, ignorano che il Santo Padre ha aiuti in Colui al quale non credono, o disprezzano, o bestemmiano insultandone impunemente i Fedeli. Colui che, morendo sulla Croce mostrò l' unica risposta all' arroganza ed all' orgoglio (orgoglio che generò il Primo Peccato): l' Umiltà. E con Umiltà il Professor Ratzinger ha dunque risposto.

Certo, a caldo, avrei preferito anch'io il Papa fiero davanti agli stolti. E già so che il mio amico Monsoreau non sarà d'accordo con questo post. Anch' io spesso simpatizzo per il Dio del Vecchio Testamento che sconquassa i Nemici d' Israele. Ed i continui insulti che vedo indirizzati verso la Mia Chiesa mi portano a Non Mostrare l' Altra Guancia. Peccando io stesso. Ma Benedetto, in Grazia di Dio, ha scelto la Via che piace al Signore, l' Umiltà. Continuando, però, con estrema fermezza la Buona Battaglia per la Libertà e la Verità.

Il Papa ha Vinto, Cristo ha Vinto. Gli anticlericali di regime e gli intolleranti anti-intolleranti hanno perso. Anche la faccia, se ne avevano ancora una.

Postato da: Vandeaitaliana a 11:36 | link | commenti (14)
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lunedì, 07 gennaio 2008
Tre Morti Fascisti fanno paura a Tocqueville.

Caro simpaticone che eri di turno ieri alle 20,17 ad aggregare in Tocqueville, questa volta l'hai fatta grossa. E sporca.

Ma si, so che siete un gruppo grosso, voi paladini del nulla e spocchiosi neo-antifascisti di neo-regime, nella redazione. E che spingete per espellermi, insieme ad altri come Blacknights ed Il Pizzino. Troppo scomodi per voi che, malgrado il dono della vista, siete così ciechi.

E così è una rarità trovare aggregato un mio post in TQV. Spesso date il bollino "giallo" ai miei post, non avendo il coraggio di darmi il rosso. Pazienza:Molti Nemici, Molto Onore, diceva qualcuno prima di me. Ma che un Post che era di ricordo per tre Ragazzi uccisi dal REGIME degli anni '70 come Bigonzetti, Ciavatta e Recchioni venisse censurato è semplicemente vergognoso. Mi piacerebbe sapere cosa sia passato per la testa dell' individuo meschino che ieri ha pensato bene di equiparare l'odio nei miei confronti all' odio che uccise i tre Camerati:povero, ottuso ed insulso giovanetriste o maldestro di turno, neanche di tre morti hai dimostrato di aver rispetto. Non dico di me, chè non m'importa punto dei giudizi di chi trascorre una vita piatta leggiucchiando (ma senza capire nulla, altro che i miei tremila libri che non avrei capito...) qualche tesina trovata in internet sui soliti Liberalpallosi economicodipendenti; ma di Tre Poveri Ragazzi, Giovaniallegri innamorati della Vita che più di altri dimostrarono di meritare il Paradiso degli Eroi, con una giovane vita spezzata anzitempo; ma di loro resterà il Ricordo. Mentre dell'insulso censuratore, solo cenere ed oblio, per una vita piatta ed inutile.

Ma che volete, mentre sul Giornale un giornalista di sinistra come Luca Telese, autore di Cuori Neri, dedica due pagine intere, quelle culturali, alla Strage di Acca Larentia di trent'anni fa:

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=232167

tra i bravi cittadini di Tocqueville, così benpensanti e solerti nel proteggere i poveri omosessuali bistrattati od a condannare i cattivi preti pedofili, oppure a voler legalizzare droghe ed eutanasia, non ce n'è stato uno che abbia pensato bene di dedicare un Post a questi Camerati (almeno, io non ne ho trovato...), morti per un' Idea.  E questo sarebbe il fior fiore dei Blog di Centrodestra ? Ma per piacere ! Ma per cortesia !


Postato da: Vandeaitaliana a 16:19 | link | commenti (16)
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domenica, 06 gennaio 2008
7 Gennaio 1978.

“Legionario,non temere
di morire troppo giovane,
perchè tu muori per nascere
e sei nato per morire”

Canto della Guardia di Ferro Rumena, dal libro di Ion Banea
“Il Capitano” Ed. All’ insegna del Veltro.

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“Chi sa morire non sarà mai schiavo”

SENECA.

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GIOVINEZZA   di Fabrizio Marzi, dedicata a Stefano Recchioni.

Giovinezza era un grido,
giovinezza era una sfida,
giovinezza una piazza di stracci,
giovinezza era un disco
con parole diverse
giovinezza un giubbotto e due pugni.

Giovinezza era lei:
la camicia di seta
il sorriso negli occhi
e la mano che corre sul seno
un sapore di sangue
e la vita tra i denti
senza un grido ed il freddo che sale.

Giovinezza hai segato le sbarre
un istante e poi t'hanno sparato
giovinezza che schifo di modo
per dirti che avevi sbagliato
per dirti che avevi sbagliato.

C'era odore di bosco nell'aria
tra i barattoli della benzina
e sapore di lotta e le facce
della gente c'hè sempre cretina.
Hai lasciato un cartoccio di pelle
sei volato dal cerchio di gesso
dalla mamma col pane e col burro
e un progetto di vita buttato,
e un progetto di vita buttato.

E domenica tu,
con chi stai? che farai?
quelle labbra al sapore di menta.
E domenica tu
con chi stai? che farai?
stessi gesti e una lacrima in più.

Quei bastardi di carta stampata
poi ci rimproveranno vedrai
raccontando le storie di morte
con il solito grugno che sai.

Giovinezza, respira pulito,
non si compra non si può inventare
giovinezza ora è un vetro spaccato
ciovinezza è una strada deserta
giovinezza una strada deserta.

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Generazio 78 di Francesco Mancinelli.

E ti svegli una mattina e ti chiedi cosa è stato,
rigettare i tuoi pensieri sulle cose del passato,
prendi un fazzoletto nero che conservi in un cassetto.
Cominciava tutto un giorno, forse un giorno maledetto,
frequentando certa gente di sicuro differente,
è un battesimo di rito con il fiato stretto in gola,
quando già finiva a pugni sui portoni della scuola,
e inciampare in un destino che ti cresceva dentro da bambino,
ed un ciondolo d'argento che ti tieni intorno al collo,
odio e amore per cercare di capire una logica ideale,
una logica ideale a cui ciecamente credi.

E tua madre piange sola e ti osserva dietro i vetri,
perché sa che non perdona questa guerra,
perché sa che non ha pace la sua terra
Un partito, vecchia storia, un'eredità che scotta,
nell'ambiguità di sempre come un senso di sconfitta,
e ignorare circostanze, giochi assurdi di potere,
che ne sai di quel passato di nostalgiche illusioni,
di un confronto che da sempre si è attuato coi bastoni?
E sentirsi viver dentro, a vent'anni, all'occasione,
per cercar di dare un senso alla tua Rivoluzione.

Poi una sera di gennaio resta fissa nei pensieri,
troppo sangue sparso sopra i marciapiedi
e la tua generazione scagliò al vento le bandiere,
gonfiò l'aria di vendetta senza lutto, né preghiere,
su quei passi da gigante, per un attimo esitare,
scaricando poi la rabbia nelle auto lungo il viale,
fra le lacrime ed i vortici di fumo,
da quei giorni la promessa di restare
tutti figli di nessuno.

Pochi giorni di prigione ti rischiarano la vista,
dimmi, come ci si sente, con un'ombra da estremista?
Cosa provi nelle farse di avvocati e tribunali?
Ed Alberto che è finito dentro l'occhio di un mirino,
la Democrazia mandante, un agente l'assassino.
E Francesco che è volato sull'asfalto di un cortile,
con le chiavi strette in mano, strano modo per morire.
Braccia tese ai funerali ed un coro contro il vento,
"oggi è morto un Camerata ne rinascono altri cento".
E il silenzio di un'accusa che rimbalza su ogni muro,
questa volta pagheranno te lo giuro

Poi la sfida nelle piazze ed i sassi nelle mani,
caroselli di sirene echi sempre più lontani,
quelle bare non ancora vendicate
le ferite quasi mai rimarginate.


Ma poi il vento soffiò forte, ti donò quell'occasione,
di combattere il sistema in un'altra posizione,
tra la fine del marxismo e i riflussi del momento,
costruire il movimento tra le angosce dei quartieri.
Ed un popolo, una lotta chiodo fisso nei pensieri
e generazioni nuove in cui tu credevi tanto.
Poi quel botto alla stazione che cancella tutto quanto.
E al segnale stabilito si da il via alla grande caccia,
i fucili che ora puntano alla faccia,
le retate in grande stile dentro all'occhio del ciclone,
tra le spire della santa inquisizione.

Poi le tappe di una crisi, di una storia consumata,
di chi trova la sua morte armi in pugno nella strada,
di chi viene suicidato in una stanza di chi scappa
di chi chiude nei cassetti anche l'ultima speranza.

E ti svegli una mattina, sulle labbra una canzone,
e l'immagine si perde sulla tua generazione,
quei ragazzi un po’ ribelli un po’ guerrieri,
che hanno chiuso nei cassetti e dentro ai cuori
tanti fazzoletti neri

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Ed infine 2 Canzoni degli Janus, il cui chitarrista era Stefano Recchioni.

AL MAESTRALE

Come ti amo,
vento Maestrale,
spezza nubi, scaccia mali,
vento ruggente,
noi siamo nati
da un unico grembo,
noi siamo le primizie
di un’unica sorte,
forse siamo stati
eternamente predestinati
ad essere eredi
di pesanti fardelli e di grandi battaglie.

Chi con i venti non può danzare,
chi di gentaglia ipocrita e l’uguale,
lungi egli sia dal nostro paradiso
perché luce di sole noi irradiamo.

Cacciato sia chi intorbida il cielo.
Freme la mia gioia sulle alte vette
come se fosse un mare in tempesta
volando con le rondini più in alto ancora.

E perché di tal gioia sia eterna la memoria
prendi e raccogli allora la ghirlanda,
sali più in alto e appendila nel cielo
perché il mondo la veda e sia più vero.



PESCATORE DI SOGNI

Colori pallidi, frammenti, niente
nella tua scelta sola e sbagliata,
la strada più breve per finire,
per chiudere il discorso con i perché,
per cancellare chi sei tu,
siringhe vuote non siete idee
da pescatore di sogni
a poeta di morte,
non so neppure chi sono io,
che cosa resta ormai di me,
pescatore di sogni dove sei ?

Ma la luce divina risplende,
guardala,
le stelle della notte ti hanno parlato,
ora hai trovato la tua strada
e intanto il sole nasce già,
il tuo sogno nel vento griderai.

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Nelle foto:

Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta, Stefano Recchioni.

Per Voi Caduti, noi raccogliamo la Fiamma ed il Sogno !











Postato da: Vandeaitaliana a 17:53 | link | commenti (3)
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NO ALLA TURCHIA IN EUROPA !!!!!