NO ALLA TURCHIA IN EUROPA !!!! I COMUNISTI AMANO TALMENTE I POVERI CHE QUANDO VANNO AL POTERE VOGLIONO FAR DIVENTARE TUTTI POVERI.

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"La conoscenza della verità non può mai essere pericolosa,l'ignoranza sì,e ancora più pericolosa una conoscenza parziale della Verità Storica,perchè di essa potrebbero servirsi politicanti senza scrupoli per influenzare le passioni delle loro vittime,traendole in inganno con ricostruzioni distorte del passato." (A.G. Richey, Storico Irlandese)

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(Starsandbars/Vandeaitaliana)

AVVERTENZE: Questo è un Blog d'ispirazione Cattolica, ma anche impostato da un sognatore che dal 2000 si batte contro parolacce ed offese nel WEB; pertanto non saranno più tollerati interventi con parole scurrili, offese e tantomeno bestemmie, che saranno cancellati immediatamente , sia provenienti da sinistra che da Destra. Inoltre ricordo a tutti che l'anonimato assoluto non esiste più nellla Rete, e che ognuno è responsabile di quello che scrive. Vandeaitaliana si dissocia da eventuali accuse personali nei confonti di terzi scritte nel proprio Blog. Che saranno cancellate e segnalate alle competenti autorità.

"Chi è stato intossicato una volta dal potere e ha tratto da esso ogni genere di remunerazione, anche solo per un anno, non l’abbandonerà mai volentieri. Potrà anche sfinirsi nell’esercizio del suo potere, ma non cercherà mai altro che il potere, a suo sollievo." Edmund Burke Lettera a un deputato dell’Assemblea Nazionale, 1791.

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giovedì, 22 maggio 2008
22 Maggio 1988:muore il Più Grande Politico Italiano del dopoguerra.

Sono curioso di vedere quanto spazio le televisioni dedicheranno per il vigesimo della scomparsa di Giorgio Almirante, dopo che siamo stati martellati per settimane dalle celebrazioni per Aldo Moro, senza che nessuno si ricordasse il testo di una canzone di Giorgio Gaber che diceva:"io se fossi Dio, | quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio, | c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire | che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana | è il responsabile maggiore di trent'anni di cancrena italiana. | Io se fossi Dio, | un Dio incosciente enormemente saggio, | avrei anche il coraggio di andare dritto in galera, | ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora | quella faccia che era!"  .

Non ne ha parlato nessuno, neanche a sinistra, perchè anche così si contribuisce alla nascita del neo-regime, questo Compromesso Storico dove tutti sono buoni e figli di buoni, come quell' Enrico Berlinguer di cui quattro anni or sono abbiamo assistito alla stessa martellante celebrazione, omettendo come sotto la sua segreteria si sia perpretata la più vergognosa campagna d'odio verso un politico, addirittura il Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, il miglior Presidente in assoluto, costringendolo alle dimissioni ed aprendo la strada a Sandro Pertini, l' uomo che volle condannare a morte non solo Benito Mussolini, ma anche Claretta Petacci, colpevole solo di aver amato fino alla fine un Uomo che era stato l' Uomo più amato dagli Italiani.

Ed allora ricordiamo Giorgio Almirante, il Politico più Onesto, più Lungimirante, più Acuto, con miglior Oratoria ed Ironia del dopoguerra, doti che fanno di lui sicuramente il Più Grande Politico del Dopoguerra. Il quale, nonostante i molti Camerati Caduti ed i tantissimi feriti ed incarcerati durante la Terza Guerra Civile Italiana, cercò sempre di calmare le acque, consolando madri e padri, frenando i militanti e condannando il terrorismo di Destra. Sarebbe bastato poco, credo, a far diventare l' Italia un vero cimtero, e Lui lo evitò.

Coniò il termine Afascista contro l' antifascismo di regime od il postfascismo da operetta. Intuì il marcio della Prima Repubblica, promuovendo i Comitati per la Nuova Repubblica, con lo scopo di proporre una Repubblica Presidenziale ed una riforma radicale del Parlamento, in grado di eliminare quei privilegi, quel disordine, quella violenza, quell'ingiustizia e quella discriminazione sorti nella Repubblica post-residenziale e che ancora ci trasciniamo in questi giorni.

Fu pure molto credente, come Carlo Borsani, di cui scrisse la biografia, e come Cattolico condannava sia il materialismo marxista che quello ipercapitalista, con una frase oggi attualissima:"La Bibbia insegna che la Torre di Babele fu, ancor più del Diluvio Universale, la condanna di un Dio vendicativo nei confronti di un ' umanità schiava del materialismo e dimentica dei valori dello spirito...".

Uomo profondamente colto e coraggioso, ebbe a dire pure, nel suo libro "Processo alla Repubblica", 1980,: "Mafie, Camorre, Bande che tengono in pugno il Paese, che fanno esclamare al Presidente della Repubblica: -Siamo in guerra !-... Ecco perchè questo libro nel suo spirito e nel suo intento, è dedicato al processo alla repubblica...Si tratta del processo morale e politico che il cittadino italiano in quanto tale intenta a coloro che lo hanno reso estraneo alla 'cosa pubblica' che è il significato vero, e antico, di quel privatissimo e riservatissimo ente che oggi si chiama Repubblica". Come non notare la sua lungimiranza, in questo neo-regime d' Inciucionia, con i parlamentari scelti dai partiti e non dai cittadini ?

Purtroppo oggi non sarò a Roma come invece fui vent'anni orsono, in quella triste giornata cui tutti noi piangemmo per l'incredibile destino che ti portò via solo un giorno dopo il grandissimo Pino Romualdi, in una Piazza Navona stracolma e di cui conserverò ricordo per tutta la vita. Giorgio, di Te mi rimane una rosa in bacheca presa dal cuscinetto che ti accompagnò nell' ultimo viaggio. Ma di Te mi rimane anche il tuo messaggio e valore politico, senza pari.

Ogni tanto, sono certo, incontrerai Mio Padre, lassù: digli che mi manca, mi mancate tanto tutti e due.

Con affetto e stima per sempre,

Vandeaitaliana/Starsandbars

 

Postato da: Vandeaitaliana a 09:20 | link | commenti (16)
politica, comunismo, storia, anni 80, anni 70, destra, cattolicesimo, brigate rosse, anni di piombo, neo-antifascismo, neo-centrismo, almirante, movimento sociale italiano, neo-regime, arco costituzionale, inciucionia

venerdì, 16 maggio 2008
La brava professoressa antifascista della Valcuvia,

Un’insegnante nella sua classe di Scuola Media Statale chiede dinnanzi a tutti gli studenti se il padre di uno di loro avesse la gelateria in un paese limitrofo. Il giovane risponde affermativamente; l’insegnante, allora, chiede un’ulteriore conferma ponendo un nuovo quesito: “… allora è quello che si è candidato con il partito de La Destra?” Lo studente, “identificato” ora, risponde di essere il figlio di colui che milita in quel partito, ed infine l’insegnante, dinnanzi ai suoi studenti, risponde stizzita: “mi dispiace, ma, pur facendo un ottimo gelato, non metterò più piede nella gelateria di tuo padre, visto che è de La Destra”.

Ogni commento mi sembra superfluo...

Postato da: Vandeaitaliana a 07:47 | link | commenti (5)
destra, neo-antifascismo, neo-regime, arco costituzionale

giovedì, 15 maggio 2008
Ma che III Repubblica:siamo tornati al Compromesso Storico ed alle Larghe Intese !

Pericolosissimi Fascisti/Nazisti picchiatori (invece che semplici delinquenti assassini che con la politica non hanno nulla a che vedere) percorrono le strade italiane, ma è soprattutto il fatto che torna alla ribalta Pino Rauti, ancora una volta indagato per la strage di Piazza della Loggia, ed al quale va tutta la mia solidarietà. Proprio mentre in Parlamento la Nuova Democrazia Cristiana, costituita dal PdL di Giulio Berluscotti ( e non per nulla oggi sia Cossiga che Andreotti hanno votato la fiducia a questo governo ormai da me sempre più lontano)e di Arnaldo Finani, apre a larghissime intese col Nuovo Partito Comunista di Enrico Veltroner, magari in proiezione di una rapida riforma delle Legge Elettorale in vista delle prossime Elezioni Europee, per impedire che la Destra, fermata dallo sbarramento in queste ultime elezioni, possa organizzarsi e portare qualche parlamentare in Europa, alla faccia di questo neo-regime che si sta instaurando. Grazie al "volemosebbene" di questo Parlamento composto da deputati che il popolo non ha certo scelto, ma che sono stati imposti in base a scelte che avrebbero accontentato vari gruppi di potere, indipendentemente dal fatto che a vincere sarebbe potuto essere ora uno ora l'altro degli schieramenti di centro/centro oppure di centro/sinistra. Così vedremo un Berlusconi sempre più irriconoscibile e lontanissimo da quello che bastonava comunisti e neo-comunisti presto a braccetto di Veltroni,aggirarsi per una Roma probabilmente agghindata a festa per la vittoria dello scudetto, grazie ai vari giornalisti capitolini che agitano acque e mestolano nel torbido. E guarda caso, proprio nel giorno in cui Rauti viene rinviato a giudizio, a pochi giorni dell' ultima di campionato, scoppia una bolla di sapone intorno alla Mia Inter: sapete che sono molto pudico della mia passione nerazzurra su questo blog, per il rispetto di alcuni miei ospiti di altre fedi, e cerco di parlarne il meno possibile, ma non posso esimermi di commentare negativamente il fatto di come, anche per il calcio, oltre che per la politica, si possano strumentalizzare le notizie, in questa povera Italasia. Nella giornata in cui ho appreso, putacaso, ma proprio putacaso, che il compagno del neo-ministro Mara Carfagna non è altro che Marco Mezzaroma, nipote dell' influentissimo deputato forzista Roberto Mezzaroma, appartenente ad una famiglia di costruttori notoriamente giallorossi,come quel Pietro che affiancò Franco Sensi nell' acquisto della squadra di Ciarrapico.

Essai che trionfo per il neosindaco AlèManno fare il giro di Roma con lo scudetto al collo, invece della Celtica,insieme ai suoi nuovi estimatori, Venditti ed Amendola: una vera manna ! Sepoffà ! Sepoffà ! L' inciucio all' amatriciana...

Povera Italia, Povera Italia !

Postato da: Vandeaitaliana a 17:01 | link | commenti (10)
politica, calcio, storia, inter, anni 70, destra, berlusconi, anni di piombo, rauti, inciucio, neo-antifascismo, neo-centrismo, elezioni 2008, veltroncinolupodelupis, neo-regime, arco costituzionale, inciucionia

martedì, 06 maggio 2008
Se i "valori della resistenza" sono quelli di Fini ed Alemanno,beh,teneteveli.

Tra le dichiarazioni del sig. Fini e quelle del Sindaco Celtico Alemanno, non mi sembra che Alleanza Assicurazioni Nazionali sia messa bene, in fatto di coerenza ma anche rispetto delle radici e dei tanti militanti ancora in buona fede.

Da una parte,infatti, il sig. Fini che toppa clamorosamente la prima uscita come successore di Nilde Iotti, Sandro Pertini, Pietro Ingrao, Oscar Luigi Scalfaro, Giorgio Napolitano, Luciano Violante e Fausto Bertinotti, tutti sinceri democratici e padri di questa repubblicanatadallaresistenzaedantifassista, fior fiore dell' Italia socialcomunista, paragonando i prevedibili scontri di Torino ed il clima relativo ad un tragico episodio che ha visto un ragazzo perdere la vita, la VITA !, per mano di 5 o 6 criminali ed utili idioti (come li definiva Almirante)con la testa vuota di idee e piena solo di idiozie, poveri ragazzi cresciuti nel generale clima misto di odio ma anche di permissivismo che ammanta questa povera italasia. Dando motivo così alla sinistra di poter sfruttare questo turpe omicidio per futilissimi motivi come denuncia della cattiveria della destra in generale. Una VITA, sig. Fini, è una vita, e lei dovrebbe ben saperlo, avendo partecipato ai troppi funerali dei tanti Camerati assassinati. Complimenti, come inizio non c'è male.

Dall' altro canto, se i "valori della resistenza" che, ha affermato Gianni Alemanno "non si discutono" , sono quelli che hanno creato questa repubblica (Gianni, Gianni, chissà quante volte avrai cantato quella canzonaccia, quella che parla di Giulio Caradonna, di Fascisti,comunisti, scopone, asse di bastone ma anche del 25 aprile... ), visto come siamo messi, beh, te li lascio tutti. Compresi quei valori che spinsero gli autori dell' attentato di Via Rasella a non consegnarsi al Comando Tedesco, evitando così la tragica rappresaglia di Via Rasella. E quali valori spinsero la folla a linciare il 18 Settembre 1944 Donato Carretta, incolpevole direttore del Carcere romano di Regina Coeli in un modo terribile, fino poi ad appendere il corpo privo di vita alle inferriate del carcere stesso ? Rispondi, Gianni !

E quali valori spinsero il presidente comunista dell' assemblea Costituente di questa repubblica, nonchè firmatario della Costituzione Umberto Terracini, ad essere tra i firmatari del documento contro il Commissario Calabresi nel 1971 ed a sfilare in testa ai vari cortei durante il processo del 1975 contro gli autori del Rogo di Primavalle, che si concluse con la loro assoluzione e successiva fuga ? Rispondi, Gianni !

Postato da: Vandeaitaliana a 17:56 | link | commenti (6)
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lunedì, 21 aprile 2008
21 Aprile 753 A.C. : com' è diversa, Roma, oggi...

Oggi veniva fondata la Città Eterna, Roma immortale che insegnò al mondo intero la Civiltà. Roma nella quale Pietro costruì la Chiesa, unica depositaria della Vera Fede, Cattolica Apostolica e, appunto, Romana. Questa città, nel corso dei secoli, ne ha viste di tutti colori. Forse non si sarebbe aspettata vedere rifiutare i voti anticomunisti di oltre 55.000 elettori della Destra da parte di un Alemanno ostaggio di Fini e di una piccolissima comunità religiosa ferma ancora al Vecchio Testamento, in perenne negazione della Venuta del Messia. Alemanno che ostenta al collo la Croce Celtica appartenuta al Martire Paolo di Nella, ucciso dai comunisti.

Croce Celtica simbolo Religioso in moltissimi paesi, Irlanda in testa, ma che qui in Italia è addirittura messa all' indice da chi ignora il suo valore.

Per questa incongruenza, non si può sostenere e votare chi è ormai solo un' ombra di quel ragazzo che sulla bara di Giorgio Almirante fece solenne giuramento di non abiurare fede ed idea eredi della Città Eterna.

Cittadini di Roma:tutti al mare, il prossimo fine settimana !

Postato da: Vandeaitaliana a 17:37 | link | commenti (4)
politica, anni 70, destra, anni di piombo, neo-antifascismo, neo-centrismo, elezioni 2008, neo-regime, arco costituzionale

martedì, 01 aprile 2008
Ed infine, Fini scarica pure Almirante.

In Alleanza Nazionale ogni giorno continua la deriva al centro di persone ormai allo sbando politico. Dopo la riproposta del voto agli immigrati, ripresa da un Silvio Veltrusconi irriconoscibile (perchè non darlo agli operai antiguani e di sandomingo che lavorano per la sua villa, i quali mi risulta da ben informati, lavorino un' ora e poi dormano un' altra ora. Ah, se solo li vedesse, che scansafatiche che sono !), dopo le dichiarazioni di Maurizio Gasparri su un possibile futuro Leader del PdL omosessuale (ma fare il maestro a scuola no, vero Compagno Fini ?), oggi sul "Giornale", in un ampia intervista del Direttore Mario Giordano (il quale, sicuramente, darà lo stesso spazio a Daniela Santanchè, domani o dopo. SICURAMENTE...), dopo il Fascismo e Mussolini, il sig. Fini scarica anche il proprio padre politico, Giorgio Almirante: "Nel 2008 sono vent’anni dalla morte di Almirante. Se io penso a che cos’era allora il mondo... C’era ancora il muro di Berlino, l’Urss, il Pci, eravamo nel pieno dopoguerra... Da allora è cambiato tutto. Si può pensare di concepire oggi la politica come la concepiva Almirante? Io, che sono stato al suo fianco, so che oggi sarebbe proprio lui il primo a dirci: ragazzi, siete fuori dal tempo...". Senza più ritegno, dimenticando certe sue dichiarazioni passate che vale la pena ricordare: "Il Msi, l’intero Msi rivendica fermissimamente il proprio diritto di esistere e di riferirsi al fascismo" (24 gennaio 1988). Muore Almirante e Fini lo ricorda come: "Un grande italiano, un uomo che ci ha consegnato quella Idea, quella bandiera, quell’Onore» (23.5.1988). "Credo ancora nel fascismo, sì, ci credo» (19.8.1989); "Nessuno può chiederci abiure della nostra matrice fascista» («Il Giornale», 5.1.1990).

Ma, mi rivolgo agli elettori di Alleanza Nazionale, molti dei quali in buona fede si accingono a votare per il PdL, quale credibilità può ormai avere un uomo del genere, il quale, per coerenza, dopo essersi accorto di aver militato per anni tra gli eredi del Male Assoluto e di aver avuto come padre politico uno che ritiene sorpassato, avrebbe dovuto ritirarsi dalla Politica ? Ma vi rendete conto, e parlo ai militanti di allora, che Ramelli, i Mattei, Mantakas, Cecchin e tutti i Camerati Morti, saranno destinati all' oblio, eredità scomoda di un partito che è peggio della democrazia cristiana. Si, perchè in questi giorni Aldo Moro, sul quale Giorgio Gaber, vero fuori dal coro, scrisse a suo tempo una canzone politicamente scorrettissima, è stato celebrato fino allo sfinimento, a differenza della sua scorta. Peggio persino degli orfani del sessantotto, che andranno avanti a celebrare quell' infausto periodo che generò solo odio, violenza e sangue. Ma vi rendete conto che le idee di Giorgio Almirante, le sue formidabili intuizioni, come la Repubblica Presidenziale, attraverso i Comitati per la Nuova Repubblica, la coniazione del temine Afascista (che non significa postfascista nè tantomeno antifascista...), la visione di una Grande Destra che culminò nella "Destra Nazionale", la cancrena del sistema politico della Casta, allora funzionante come oggi, sono cose vecchie ? Ma vi rendete conto che le continue denunce contro lo scandalo di non tener conto per anni delle idee e dei voti di quasi tre milioni di Italiani (1972: 2.896.762, con 56 Deputati !) sono paragonabili alle lotte che oggi NOI della Destra facciamo per smentire l' insulsa idea del "Voto Inutile" ? Ma vi rendete conto di come siano attuali le posizioni di Giorgio Almirante in materia di Famiglia, Diritto alla Vita, Criminalità. E soprattutto in materia di Europa Unita, quella delle Nazioni e dei Popoli, non quella asservita alle banche ed all' Euro che sta impoverendo vieppiù il Nostro Paese:"La Destra o è coraggio o non è, è libertà o non è, è nazione o non è, così vi dico adesso, la Destra o è Europa o non è. E vi dico qualcosa di più: l'Europa o va a destra o non si fa".

Cari Elettori di Alleanza Nazionale, quando aprirete gli occhi su dove vi vuole portare Gianfranco Fini ? Fatelo, prima del 13 e 14 Aprile, fatelo e votate a Destra !

Lontano, prima dell' Alba, il Gallo canta per la terza volta...

"E' a dir poco difficile immaginare la destra italiana di oggi senza l'opera di Giorgio Almirante. Senza di lui non saremmo quei che siamo. Senza di lui non saremmo qui.
Questa destra non è figlia del caso o dell'improvvisazione. E' figlia del lungo cammino che Almirante, con altri, intraprese agli albori della Repubblica.
A quel cammino si sono aggiunti, via, altri italiani perbene, altre intelligenze, altre storie. E se questa aggregazione è stata possibile, ciò si deve al modo generoso con cui Almirante guardava all'impegno politico.
Mai sterilmente nostalgico, mai ripiegato su se stesso, mai ostile al nuovo, Almirante ci ha insegnato a puntare al futuro, a guardare al domani. Era un uomo che ha avuto un destino curioso, quello di anticipare i tempi con una lucidità straordinaria. Parlava di pacificazione quando gli altri si ostinavano a parlare di divisione degli italiani. Parlava di riforme istituzionali e costituzionali quando per gli altri la Costituzione era un tabù intoccabile. Parlava di moralità pubblica quando gli altri si rifiutavano di mettere in discussione il sistema delle tangenti. Parlava di Patria quando gli altri la beffeggiavano e la deridevano. Parlava di Europa quando l'Europa era lontana, inarrivabile. Un anticipatore, insomma, uno che guardava al futuro, che lo intuiva e lo progettava.
Ricordare Giorgio Almirante non è dunque doveroso e dolce. È necessario. Necessario per noi e per tutti coloro che, come lui, vogliono immaginare un'Italia civilmente pacificata, politicamente rinnovata, moralmente pulita ed europea. Di quell'Europa che tanto amava perché vi ritrovava le radici culturali della nostra civiltà feconda e inarrivabile.
Lezione politica altissima, la sua. Che ne fa uno dei padri di quell'Italia civile che la politica ha spesso ignorato e offeso.
Il nostro compito, rinnovando le istituzioni, è quello di ricomporre il giusto equilibrio fra politica e società, fra governati e governanti, proprio così come Giorgio Almirante voleva.
Se ci riusciremo avremo compiuto l'opera che egli ci aveva insegnato. Sarebbe il traguardo più bello per tutti. "
Gianfranco Fini

Postato da: Vandeaitaliana a 10:26 | link | commenti (5)
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giovedì, 13 marzo 2008
Il PdL in Ticino è già rosso.In Italia lo sarà ?

Che La Destra sia un piccolo partito, lo decideranno gli elettori. Quello che a me fa sorridere è invece una notizia che ho appreso e che farà sorridere, se non sbellicare, qualche amico Svizzero sia di Triares che del bloroll per Daniela Santanchè. Se si cerca in Google la sigla PdL, la prima pagina a cui si viene rimandati non è quella referente al partito di Silvio Berlusconi, ma quella relativa al Partito del Lavoro, un partitino del Canton Ticino, comunista come pochi. Ora, io francamente stento a credere che in Isvizzera, tra multinazionali e UBS, possa trovare spazio anche un partito che sembra ancor più ortodossamente comunista del PMLd'I, vera chicca d'altri tempi. Ma quello che mi genera ulteriore buonumore che Google non dia il primo posto ad una corazzata elettorale come quella del Popolo delle Libertà, che schiera Fiamma Nirenstein e Ciarrapico insieme, ed altre simpatiche fritture miste. Probabilmente se ne preparano altre, e magari, con l'inciucio Veltrusconico vedremo a braccetto Stefania Craxi, Chiara Moroni ed Antonio di Pietro.  Nelle scuole si parlerà di Milazzismo e Valle Giulia (magari omettendo come l' indimenticabile e mai dimenticato Giorgio Almirante pose fine ad improponibili esperimenti...), si proietterà "Mio fratello è figlio unico", trasposizione de "Il Fasciocomunista".

Io, che anticomunista lo sono da sempre, e sempre lo sarò, mi chiedo se Silvio Berlusconi sia sempre quello di qualche anno fa...

Postato da: Vandeaitaliana a 17:43 | link | commenti (5)
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lunedì, 10 marzo 2008
Il PdL schiera il Fascista Ciarrapico contro La Destra.

Questa campagna elettorale, da parte del Popolo delle Libertà, sta assumendo sempre di più il connotato di una lotta aperta e senza quartiere contro noi poveri presunti tapini della Destra. Dico presunti, perchè se la paura non fosse tanta, all' interno dei neo-centristi del PdL, ora sempre più vicini alle istanze omosessuali dei Gay-Lib di Enrico Oliari, come ho scritto in "Secondo natura":

http://secondonatura.blogspot.com/2008/03/l-inciucio-omosessuale.html#links

non si spiegherebbero certi bizantinismi divertenti, per cercar di minimizzare un partitino piccino picciò, per il quale, dicono, è inutile votare. Evidentemente però, La Destra di Storace e Santanchè fa sempre più paura. Così, dopo aver schierato Gasparri a Roma, dopo strani ricorsi contro il Nostro Simbolo che contiene Fiamme che abbiamo amato e sempre ameremo, eccoci all' ennesima trovatina: il Popolo delle Libertà presenta a Roma, nelle proprie liste Giuseppe Ciarrapico, che in un' intervista a Repubblica, dice: ''Resto Fascista e vado con il Cavaliere. Il Fascismo mi ha dato sofferenze e gioie. Mai rinnegato, mai confuso, mai intorpidita la mente da pensieri sconclusionati e antistorici. L'ultima volta che sono stato a Predappio era, mi pare, Ottobre. Sedicimila persone. E quando prendo la mia barchetta in estate e vado a Gallipoli faccio sempre un salto dov'è sepolto Starace".

Ora, io che mi dichiaro almirantemente Afascista, ma nonostante questo vengo spesso tacciato d'essere Fascista, non considero per nulla un insulto tale termine. Ma solo appartenente al Passato d' Italia. A differenza di tanti neo-antifascisti che lo considerano il Male Assoluto. Ma vedo che oggi le dichiarazioni dell' editore romano, noto per aver pubblicato molti libri sul Fascismo e sul Duce ed anche la stessa sua candidatura, stanno provocando un bel terremoto nei 2 partiti gemelli, il PdL e il PD.

Bell' esempio di coerenza, candidare chi, per storia e convinzione, si considera, legittimamente, Fascista, e non aver voluto fare alleanze come quella con La Lega ed il MpA con un partito come il mio, che pure è Afascista come me.

Non me ne vogliano gli amici di Fascismo e Libertà, ma forse oggi nel PdL è nata una nuova corrente:

"Il Popolo d' Italia delle Libertà".

Oppure, appunto:

"Il Fascio delle Libertà".

Aggiungo: lasciarlo in pace, Mussolini, no, eh ?

Postato da: Vandeaitaliana a 15:27 | link | commenti (8)
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venerdì, 29 febbraio 2008
Statalisti: e noi candidiamo Pagliarini. Antisemiti: e noi candidiamo Paola Ferrari De Benedetti.

Quando i beccaccioni neoantifascisti non sanno cosa dire e scrivere, specialmente i soliti tocquevillani sempre più tristi ed iniqui, cominciano con le solite menate dannatamente trite e ritrite, che partono dall' accusa di socialismo a quella di statalismo per approdare infine a quella di antisemitismo per chi non si adegua a questo vento di inciucio da Arco Costituzionale neo-centrista che spira in questa Italasia. Sulle accuse di socialismo, ormai ci rido sopra, perchè sono talmente ridicole da ritorcersi contro chi le lancia. L' adesione di Giancarlo Pagliarini, ex-ministro leghista(Bilancio e Programmazione Economica) del Primo Governo Berlusconi, Liberale e Federalista convinto, al Mio Partito è un' ulteriore smentita alle due prime accuse infondate; anche perchè, chi conoscesse un pochino di storia Asburgica oppure della CSA, la Confederazione degli Stati Americani, ma solo un pochino, non farebbe fatica a capire quanto sia possibile uno Stato Forte ma Confederale. E Confederazione avrebbe dovuto essere pure l' Italia, ma ci pensarono giacobini, massoni, inglesi, repubblicani e garibaldini ad impedirlo.

Oggi, con l' annunciata adesione alla Destra della giornalista di Rai Uno, Paola Ferrari De Benedetti annunciata in un' intervista al Corriere della Sera, cade d-e-f-i-n-i-t-i-v-a-m-e-n-t-e ogni possibile accusa di antisemitismo ruotante intorno alle solite, sbagliatissime ed inique, Leggi Razziali. Perchè, per chi non lo sapesse, la conduttrice della Domenica Sportiva, che oggi lascia la trasmissione televisiva, è felicemente sposata con l' Italiano di Religione Israelita Marco De Benedetti, figlio del più noto Carlo.

Dunque, senza andare a Gerusalemme con tanto di kippah in testa, bollando il Fascismo come Male Assoluto, ecco che questa adesione e candidatura come numero 2 nel Lazio è come un macigno in testa a chi voglia rimestare nel torbido. Soprattutto per  i vari Italiani Israeliti, sempre più rarissimi, che si oppongono alla pacificazione tra le vittime dell' Olocausto e chi non vuole rinnegare un Passato che vide l' Italia rispettata e temuta, amata e copiata, e che solo per colpa della Società delle Nazioni fu costretta, per real-politik, a gettarsi in un' alleanza sbagliata, varando Leggi che colpirono anche tanti Fascisti. Leggi che furono all' acqua di rose, se pensiamo solamente a quelle che il vicino Governo di Vichy varò durante la Guerra.

Ci aspettiamo inoltre nuove ed importanti adesioni alla Destra Tricolore, che sarà la vera e forse UNICA novità e sorpresa di queste elezioni. Contro le Caste dei benpensanti e dei passatisti di ogni schieramento, nonostante gli sbarramenti mediatici e culturali, La Destra è l'unica vera alternativa al Sistema, che già ci copia idee partorite con largo anticipo dalle Nostre File, come il Mutuo Sociale e gli aiuti alle giovani coppie italiane.

No all' inciucio di ogni colore:

Vota Destra Tricolore !

Postato da: Vandeaitaliana a 16:01 | link | commenti (5)
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sabato, 16 febbraio 2008
Pensaci, Berlusconi !

Siamo in un momento di scelte, che forse saranno determinanti per il paese. Come si sa, sta rinascendo, probabilmente su pensiero del sig. Fini, l' Arco Costituzionale e la teoria dei voti in frigorifero che penalizzò per anni chi votava Movimento Sociale Italiano. Però, se fossi nei panni di Silvio Berlusconi, poichè ci sarà il "Giorno delle Elezioni", che preferisco chiamarlo in italiano, starei attento ai sondaggi, che accreditano a Roma, per la corsa al Campidoglio, del 13,9 % Francesco Storace. Mica poco; se poi aggiungiamo che Rutelli ha il 47,4 % e Giorgia Meloni il 36,5 %, ecco che Storace può essere l'ago della bilancia nella capitale. Niente male per un "partitino", no ?

Anche perchè il vantaggio di Berlusconi su Veltroni sembrerebbe essere sceso, attestandosi intorno all' 8/8,5 %.

Sarebbe meglio pensarci un attimino, Silvio. Per tempo.

Postato da: Vandeaitaliana a 11:11 | link | commenti (12)
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NO ALLA TURCHIA IN EUROPA !!!!!